ECONOMIA DOMESTICA

L’auto traina i consumi dei piemontesi

Cresce il reddito medio pro capite: 20.782 euro, +0,8%. Biella al top della regione, Vco fanalino di coda. A fare la parte del leone nelle spese delle famiglie le quattroruote, i mobili e gli elettrodomestici. Elettronica e informatica al palo

Cara vecchia, ma soprattutto nuova auto. È stata il motore del boom economico degli anni Sessanta e ancora oggi resta il principale volano per la ripresa dalla crisi. Sono sempre le quattroruote, insomma, a trainare i consumi dei piemontesi che, dopo un lungo periodo di stagnazione, sono in crescita e con essi il reddito complessivo. I dati diffusi dalla ventiduesima edizione dell’Osservatorio di Findomestic Banca sull’impiego di beni durevoli in Piemonte, vede complessivamente in regione il reddito disponibile per abitante nel 2015 aumentare dello 0,8%, rispetto al 2014, posizionandosi a 20.782 euro. Con 22.550 euro per abitante, Biella si conferma la provincia piemontese a reddito più elevato. Seguono Torino, con 21.642 euro per abitante, Vercelli e Cuneo (rispettivamente 20.301 euro e 20.168 euro). La provincia del Verbano-Cusio-Ossola occupa l’ultima posizione con 17.387 euro, mentre le altre provincie mostrano un valore dell’indicatore compreso tra i 18 e i 20 mila euro

 

Il settore delle auto nuove acquistate da privati fa registrare un incremento in tutte le province: l’aumento maggiore si segnala a Biella (+24,9%) dove sono stati spesi 71 milioni di euro, seguono Cuneo (+19,6%) con 188 milioni di euro, Alessandria (+19,3%) con 162 milioni, Vercelli (+18,1%) con 64 milioni, Verbano-Cusio-Ossola (+17,4%) con 65 milioni, Novara (+15,3%) con 140 milioni, Asti (+14,6%) con 66 milioni e chiude la classifica Torino (+14,1) con 710 milioni. Per quanto riguarda l’auto usata, anche in questo caso in tutte le province si evidenzia un trend positivo, con Verbano-Cusio-Ossola e Vercelli che ravvisano gli incrementi più significativi (rispettivamente +8,4% e 7,6%) e Asti e Cuneo quelli più ridotti (+5,6% e 5,0%). Per quel che concerne le moto, tutte le provincie hanno andamenti positivi, ad eccezione di Biella (-1,2%) e Verbano-Cusio-Ossola (-4,7%).

 

Esaminando il comparto dei mobili, il capoluogo regionale ha fatto la parte del leone, totalizzando più della metà del volume di spesa totale della regione (630 milioni su 1.188). Cuneo è seconda, con 151 milioni; seguono Alessandria (116), Novara (96) e Asti (54). Dietro c’è Biella (52), mentre Vercelli e Verbano-Cusio-Ossola sono i fanalini di coda con rispettivamente 45 e 44 milioni di euro.

 

Per gli elettrodomestici grandi e piccoli i risultati nel 2015 in tutte le provincie sono stati migliori rispetto a quelli registrati lo scorso anno. A Vercelli e Novara i volumi di spesa sono migliorati del +9,1% per complessivi 15 e 29 milioni di euro spesi. La provincia che ha ravvisato l’incremento più elevato è Alessandria (+9,4%, 35 milioni di euro). Anche a Torino le vendite del settore sono aumentate (+8,9%, per 188 milioni di euro totali). Notizie meno positive per l’elettronica di consumo, che invece prosegue il momento difficile. Tutte le province confermano il trend negativo: Novara -8,5%, Vercelli -9,1%, Alessandria -9,2%, Torino -9,6%, Asti e Biella -9,9%, %, -4,8%, Verbano-Cusio-Ossola -10% e Cuneo -10,4%. Anche nel settore dei prodotti informatici si ravvisa una flessione in tutte le provincie. A Torino si sono spesi 85 milioni di euro, il 6,1% in meno rispetto all’anno scorso. L’involuzione minore si è vissuta ad Vercelli (-5,7%) e a Novara (-5,9%) dove si sono spesi rispettivamente 6 e 13 milioni di euro.

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