VERSO IL VOTO

Appendino: “M5s pronto a governare”

Nessuna paura di vincere a Torino, anzi. La candidata pentastellata attacca Fassino: "Non ha il contatto con la realtà, ha investito sul centro lasciando indietro le periferie". E al Renzi premier dà 4 e mezzo: "Fa solo propaganda"

Paura di vincere e di governare? “Assolutamente no, anzi non vediamo l'ora di poterlo fare” cosi il candidato sindaco di Torino del Movimento 5 stelle, Chiara Appendino, risponde a Giovanni Minoli a Mix24 su Radio 24Gianroberto Casaleggio, incalza Minoli, ha detto che è fondamentale vincere a Torino, gliel’ha detto? chiede alla Appendino. “Non me l’ha detto, ma so che ci crede, come ci crediamo noi. È fondamentale, perché è una città grande e può dare anche una svolta alla politica nazionale, se vinciamo a Torino, perché - conclude - è un capoluogo importante che può portare avanti delle battaglie per gli enti locali”.

 

Ovviamente negativo, secondo la Appendino, il bilancio di quattro anni targati Piero Fassino. A domanda risponde: “Il suo peggiore difetto è che è, come sindaco naturalmente, completamente distaccato dalla realtà”, “ha investito molto sul centro lasciando indietro le periferie, non è stato in grado di creare un legame empatico. Racconta una città che è una piccola parte, l’altra parte non esiste e questo ha creato una sfiducia enorme con la città, che non si riconosce nelle istituzioni”.

 

Sul futuro di Torino pesa l'ingente zavorra dei conti: “Il bilancio della città si porta dietro un macigno di circa 3 miliardi di debito, che sta calando, però siamo sempre a 3 miliardi, e una spesa corrente di 1,3 miliardi e comunque investimenti che in parte non sono stati fatti rispetto a quelli che erano stati promessi, a partire dalle pedonalizzazioni: dovevano essere una per ogni circoscrizione, ad oggi ha fatto una mezza pedonalizzazione in via Roma e un'altra che forse partirà”.

 

Invitata a dare un voto a Matteo Renzi risponde: “Quattro e mezzo”, “è una persona che, il suo governo in particolare, continua a fare promesse, fa propaganda politica e soprattutto non porta avanti atti che sono nell'interesse dei cittadini”. Una battuta anche su Rosa Capuozzo? “Io ero tra le persone che ritenevano si sarebbe dovuta dimettere. Per una questione di opportunità, non è questione di garantismo, però il messaggio più forte che si può dare quando ci sono infiltrazioni è quello di dimettersi e di rimettersi al voto”.

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