AMMINISTRATIVE

Torino e Novara ai supplementari

Tutto (abbastanza) secondo le previsioni, compresa la flessione dei votanti. Appendino (30,9%) porta al ballottaggio Fassino (41,9%), Canelli sprint sull'uscente Ballarè. Morano è il miglior perdente del centrodestra in frantumi. Delusione Airaudo (non arriva al 4%). Tornano alle urne tutti gli altri Comuni

Torino e Novara al ballottaggio. Nelle due principali città del Piemonte chiamate a rinnovare le amministrazioni comunali sono necessari i tempi supplementari e una seconda tornata di votazioni il prossimo 19 giugno. Un fatto che, sotto la Mole non accadeva da 15 anni. M5s è riuscito, con la sua candidata Chiara Appendino, a mettere in discussione la conferma di Piero Fassino e della sua coalizione di centrosinistra. Un divario di dieci punti: 41,8% dell'attuale inquilino di Palazzo civico, 30,8% per l'esponente grillina. Il primo cittadino uscente nel 2011 aveva stravinto la contesa con il candidato del centrodestra, Michele Coppola (56,66% contro 27,30%), come aveva fatto cinque anni prima Sergio Chiamparino su Rocco Buttiglione (66,6% a 29,4%). Questa volta, invece, il quorum del 50% più un voto è rimasto lontano.

In attesa delle esatte percentuali che porteranno al secondo turno, un primo dato va registrato: il crollo dell’affluenza, ferma al 57,19%. Un tonfo del 9% rispetto alle precedenti Comunali, addirittura del 25% rispetto a quindici anni prima: da 637 mila votanti (ma con 771 mila aventi diritto) si è passati a meno di 398 mila (su 695 mila potenziali elettori). La sfida tra Fassino ed Appendino, quindi, andrà avanti ancora per due settimane, con grande curiosità per le indicazioni di voto dai partiti ormai fuori dalla competizione; molto lontano il centrodestra frammentato: su 898 su 919 il risultato migliore è del notaio Alberto Morano (8,4%), candidato di Lega Nord e Fratelli d'Italia. Attorno al 5% Osvaldo Napoli, scelto da Forza Italia, e Roberto Rosso, ex azzurro e candidato di una lista civica per un raggruppamento di centrodestra. Inferiore alle attese la performance di Giorgio Airaudo, 3,7%, ex segretario Fiom, il candidato di Sel-Sinistra Italiana, che nel consiglio comunale uscente era in maggioranza con il Partito Democratico.

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Esito rinviato di quindici giorni anche nella città di San Gaudenzio, dove la competizione sta riservando un inedito sorpasso del leghista Alessandro Canelli sul sindaco uscente, il democratico renziano Andrea Ballarè. A urne chiuse la coalizione formata da Lega Nord, Fratelli d’Italia, Forza Novara (i ribelli berlusconiani) e Noi per voi, raggiunge il 32,78%, mentre lo schieramento di centrosinistra (Pd, Vivere Novara, Pensionati e invalidi, Novara popolare) insegue al 28,4%. Terza posizione per la grillina Cristina Macarro (16,9%). Mezzo flop, del resto ampiamente annunciato, del candidato “civico” ma gran navigatore di partiti Daniele Andretta, sostenuto da Forza Italia, attorno al 14,05%.

Ballottaggio anche ad Alpignano, popoloso comune dell’hinterland torinese. Il secondo turno sarà tra Andrea Oliva, candidato delle liste civiche Alpignano Sicura e Siamo Alpignano, che parte dal 32,88% ottenuto ieri, e Cosimo Di Maggio (M5s), al 23%. Escluso per 10 voti (1.836 contro 1846) Gianni Da Ronco, appoggiato da quattro liste civiche, mentre il candidato del Pd, Roberto Voerzio, si è fermato al 20,3%. Supplementari pure a Trecate (Novara): il 19 giugno gli elettori sceglieranno il sindaco tra Federico Binatti, candidato del centrodestra che ha raccolto il 47,05% delle preferenze, ed Enrico Ruggerone (Pd), al 29,24%.

Duello Pd-M5s pure a Pinerolo, nella capitale delle valli valdesi il confronto tra due settimane sarà tra Luca Barbero (Pd e Moderati), 40,25%, e Luca Salvai (M5s), 25,21%. Secondo turno anche a Ciriè tra Luca Capasso (Pd e due liste civiche), al 32,87% al primo turno, e Loredana Devietti, al 31,1%. A Nichelino  Franco Fattori (Pd e Moderati) è superato di un soffio da Giampietro Tolardo, altro candidato di sinistra, a ruota Antonella Pepe (M5s). Fattori si ferma al 28,11%, mentre il suo principale avversario chiude a 28,86%, mentre la Pepe si ferma al 25,8%. Secondo turno anche a Carmagnola tra i due sfidanti, Paolo Sibona (Pd e liste civiche) al 34,88% e Ivana Gaveglio (Centrodestra) al 34,39%. Inedito ballottaggio tra Lega Nord e M5s a San Mauro Torinese, dove il Pd si è presentato diviso, dopo la decisione di non sostenere il sindaco uscente Ugo Dallolio: tra due settimane si sfideranno Davide Benedetto (Carroccio) al 22,39% e  il pentastellato Marco Bongiovanni 25,45%. Infine tempi supplementari anche a Domodossola tra Lucio Pizzi (Centrodestra) che si attesta al 47,44% e Mariano Cattrini, sostenuto dal centrosinistra, al 30,93%. 

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