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Al Cinema Torino il solito film

Movimento 5 stelle contro i doppi e tripli incarichi. Lettera-esposto della consigliera Frediani all'anticorruzione di Regione Piemonte e nazionale. Sotto i riflettori le carriere di Barbera e Damilano

Vertici del sistema cinema piemontese sotto attacco da parte del Movimento 5 Stelle. Dopo l’interrogazione di ieri in Consiglio regionale contro Alberto Barbera, direttore della Mostra del cinema di Venezia e confermato fino all’autunno direttore artistico del Museo del Cinema di Torino, la consigliera regionale Francesca Frediani ha inviato una lettera-esposto per chiedere la valutazione di compatibilità tra i molteplici incarichi di Paolo Damilano, al Responsabile anti corruzione della Regione Piemonte, Andrea Vanner, e per conoscenza all’Autorità Nazionale Anti Corruzione e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

Damilano, infatti, ha tre incarichi pubblici, sottolinea Frediani: presidente di Film Commission Torino Piemonte (da maggio 2013), presidente del Museo Nazionale del Cinema (da maggio 2015) e presidente del cda di Fip, Film Investimenti Piemonte, (da aprile 2016). Insomma, tre ruoli per un unico interprete.

“In queste importanti realtà - sostiene la consigliera pentastellata - spicca la loro composizione societaria di natura pubblica (Regione Piemonte, Città Metropolitana e Città di Torino)”. Nella missiva si chiede se questo accumulo di incarichi sia in contrasto o meno con quanto previsto dalla Severino. “Restiamo fiduciosi - conclude Frediani - in attesa di un riscontro chiaro e celere da parte del responsabile regionale anti corruzione”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    10:49 Giovedì 14 Luglio 2016 Perdincibacco Bene!

    Tutto questo mi rassicura: se Appendino è un modello, il giorno in cui il M5S governerà la Regione confermerà uno per uno tutti i dirigenti su cui oggi spara.

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