Gil

Dicono che… Gilberto Pichetto sia persona piuttosto ostinata. Soprattutto quando in ballo c’è da perorare la causa di qualche suo fedelissimo, il capo dei berlusconiani piemontesi non sente ragioni, anche a costo di compromettere il risultato e uscire dalla partita con il classico pugno di mosche. È capitato recentemente sulle nomine al Corecom, dove la sua posizione intransigente ha “regalato” il posto dell’opposizione ai Cinquestelle, si è verificato nuovamente ieri mandando all’aria l’elezione del rappresentante nella Commissione di garanzia. Irremovibile sul nome di Ugo Cavallera, giovane virgulto della politica piemontese, già impallinato in una precedente votazione, Gil ha preferito far saltare il banco, incurante che nei corridoi di via Alfieri, il Pd e altri esponenti della minoranza stavano concordando su una candidatura alternativa da proporre in una prossima seduta. Scommettiamo sul risultato?

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