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PROMESSE DA MARINAIO

Torino for sale. Arriva un altro supermercato

La giunta di Appendino utilizzerà nel bilancio 2017 gli oneri di urbanizzazione per far quadrare i conti della città. E cede a un costruttore un'area al confine con Collegno per realizzare l'ennesima zona commerciale

Torino for sale. Un po’ di cemento per far quadrare i conti. La giunta ha approvato questa mattina una delibera che consentirà anche per il 2017 l’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per chiudere anche il primo bilancio targato M5s. è quanto è stato deciso questa mattina dall’esecutivo cittadino, “in netto contrasto con le indicazioni dei consiglieri grillini che meno di 60 giorni fa avevano imposto alla giunta di non farlo” sbotta il capogruppo Pd Stefano Lo Russo, che già il 28 novembre definì la medesima operazione, varata in sede di consuntivo, una porcata politica. Secondo un noto principio contabile, infatti, gli oneri di urbanizzazione, ovvero le risorse derivanti dalla cessione di diritti edificatori sono considerate entrate non ripetitive e quindi da utilizzare per gli investimenti o al limite per abbattere il debito e non inserite nel grande calderone della spesa.

Il motto sarà pochi, maledetti e subito. Come dimostra anche il semaforo verde concesso per la costruzione dell’ennesimo supermercato sul territorio cittadino, più precisamente su un’area nei pressi del civico 430 di corso Francia, all’angolo con via Pasteur, poco prima del confine con Collegno (area ex Isim). Il terreno, di 14mila metri quadrati, è già stato ceduto attraverso trattativa diretta per una superficie di vendita di 2.499 metri quadrati, il massimo consentito dalla legge regionale. Tutt’intorno dovrebbe sorgere un complesso residenziale per un’operazione che porterà nelle casse di Palazzo Civico 2,687 milioni (la precedente amministrazione aveva messo a bando la stessa area per 3,5 milioni ma la gara andò deserta, così come quelle successive). Pochi, maledetti e subito. La delibera è stata approvata il 28 ottobre dello scorso anno e avrà effetto nel 2017. Accidentalmente anche in quell’occasione il vicesindaco e assessore all’Urbanistica Guido Montanari non era presente e, significativamente, l’atto è stato presentato dal titolare del Patrimonio e del Bilancio Sergio Rolando.

Ad acquisire l’area è la società romana Effemme immobiliare Srl, specializzata nella realizzazione di piattaforme commerciali, per il tramite dell’architetto Ubaldo Bossolono. Gli acquirenti, come si legge nella delibera della giunta, pongono anche una serie di condizioni per completare positivamente l’acquisto, a partire dalla richiesta di ottenere due permessi di costruire indipendenti per la parte commerciale – la più ghiotta – e per quella residenziale. In modo da consentire ai costruttori di partire subito con la realizzazione del supermercato, senza vincolarlo alla realizzazione delle case e alla sistemazione di quell’area. Condizioni di favore in cambio di denaro sonante. Pecunia non olet.

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3 Commenti

  1. avatar-4
    09:25 Giovedì 23 Febbraio 2017 dedocapellano Un giorno dopo l'altro l'Appendino si allontana da quanto affermato con forza in campagna elettorale

    I Torinesi hanno votato alle amministrative per il comune il Movimento 5 Stelle per favorire una "rivoluzione" che scardinasse quel sistema fatto di Politici, Professionisti, " Professori universitari e "Famiglie" che si sentono "unte dal Signore" che in sintesi sono etichettabili come il sistema Torino, una oligarchia che nel caso della nostra città non ha portato nulla di buono ai torinesi. Il sindaco Appendino governa in continuità con il sistema Torino? peccato, molti non voteranno più il Movimento!

  2. avatar-4
    06:00 Giovedì 23 Febbraio 2017 tandem Un passo dopo l'altro

    Pian piano Appendino, nome che finisce in ino come Fassino, sta perdendo consensi da chi l'ha votata per cambiare, è ormai pienamente arruolata nel "sistema torino". Triste epilogo e altri guai per la città.....

  3. avatar-4
    17:54 Mercoledì 22 Febbraio 2017 Sulliman case su case catrame e cemento

    e così anche i grillini per far quadrare i conti hanno bisogni di metri cubi di cemento! A conferma che quando si deve gestire un'amministrazione, oltretutto vessata da debiti, bisogna scendere a compromessi e le promesse elettorali si vanno a far benedire

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