GRANDI OPERE

Grattacielo incompiuto, premi
per 1,2 milioni a 100 dipendenti

La sede unica della Regione Piemonte ancora non vede la luce, in compenso dirigenti e funzionari hanno già ottenuto cospicui incentivi. E tra i beneficiari anche alcuni alti papaveri a processo per corruzione

Il cantiere del grattacielo resta tristemente deserto ormai da un anno, le trattative per riprendere i lavori dopo il fallimento della Coopsette, l’aggiudicataria dell’appalto, sembrano al palo e lo stesso Sergio Chiamparino si sarebbe ormai rassegnato a non entrare da governatore nei nuovi uffici del Lingotto. Intanto, però, la Regione Piemonte ha già sborsato più di 1,2 milioni a funzionari e dirigenti sottoforma di premi o incentivi ad hoc per la realizzazione della sede unica e tra i beneficiari c’è anche chi è a processo per corruzione proprio nell’ambito della realizzazione dell’opera progettata dall’archistar Massimiliano Fuksas. È il caso di Maria Grazia Ferreri, ex direttrice del patrimonio regionale, Luigi Robino, ex direttore del settore opere pubbliche e Carlo Savasta, ex direttore dei lavori (la prima udienza si terrà nel gennaio 2018). Proprio quest’ultimo è colui che ha beneficiato di più dei premi per un totale di 178mila euro in tre anni, tra il 2012 e il 2014. Robino si ferma a quota 67mila, la Ferreri “solo” 16mila euro. Con loro, decine e decine di dipendenti regionali, coinvolti, chi più chi meno, nella costruzione della nuova casa dell’ente. Tra i nomi illusri compare anche quello di Sergio Rolando, direttore del settore Finanze durante la giunta di Roberto Cota e oggi assessore al Bilancio con il M5s al Comune di Torino: il suo premio è stato di oltre 13mila euro. Tutto legittimo, ma certo come non storcere il naso a fronte di un'opera che qualche vicissitudine l'ha avuta e non solo per le difficoltà finanziare di chi avrebbe dovuto costruirla e poi è fallito.

ECCO L'ELENCO DEI BENEFICIARI DEGLI INCENTIVI

Il documento è stato diffuso da Giulio Manfredi, esponente radicale dell’Associazione Aglietta, che da mesi conduce una battaglia per la trasparenza e solo in questi giorni ha ottenuto tutti i documenti richiesti, dopo l’intervento dell’Anticorruzione di Raffaele Cantone. Un lavoro predisposto da Angela Palmisano, sindacalista di base Rsu Regione Piemonte.

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