GRAN TORINO

Città metropolitana, M5s in panne

Senza maggioranza e senza un accordo con le opposizioni i grillini tirano a campare. In Consiglio salta il numero legale. Barrea (Pd): "Pensano di poter fare tutto da soli, ma così si schiantano"

Dal Comune di Torino alla Città metropolitana. Resta altissimo il livello dello scontro tra il Movimento 5 stelle e il centrosinistra. È durato una manciata di minuti il Consiglio dell’ex Provincia, riunito per la discussione del Dup, il Documento unico di programmazione, propedeutico all’approvazione del bilancio. Il Pd ha fatto mancare il numero legale e saltare la seduta, in polemica con “l’atteggiamento di chiusura sin qui manifestato da Chiara Appendino e dal suo gruppo” dice il numero uno della pattuglia dem Vincenzo Barrea.

In aula i grillini non hanno la maggioranza, ma le opposizioni avevano manifestato la propria disponibilità a collaborare con un atteggiamento responsabile, chiedendo in cambio condivisione sulle scelte. Ma l’armonia è durata ben poco ed è bastata l’assenza dei tre consiglieri del centrodestra – che nelle ultime settimane avevano manifestato una certa “disponibilità” nei confronti della sindaca - per far saltare il numero legale e la seduta. “Questa maggioranza trasversale contro natura tra M5s e Centrodestra alla prima occasione è venuta meno” attacca Barrea. “La Città Metropolitana – prosegue l’esponente del Pd - si governa solo con un accordo politico fra tutti, ma i Cinquestelle hanno un atteggiamento asettico, pensano di poter gestire l’ente da soli e allora facciano”. A distanza di oltre sei mesi dalle elezioni del Consiglio metropolitano che hanno visto prevalere la lista di centrosinistra Città di Città non sono ancora state costituite le commissioni, né approvato il regolamento per il loro funzionamento. “Dopo l’ultima seduta Appendino ha convocato i capigruppo per stabilire un programma dei lavori, poi ha disdetto l’appuntamento e non ci ha fatto sapere più nulla” si lamenta il centrosinistra che a questo punto si prepara alla rappresaglia, forte di una maggioranza relativa in aula con i suoi 8 consiglieri, uno in più del M5s (7) mentre Forza Italia e Lega possono contare insieme su 3 membri. “I colleghi pentastellati – conclude Barrea – si comportano come se questo non fosse un problema loro, sono sbalordito dalla superficialità con cui si accingono ad accompagnare l’ente verso il commissariamento”.

“La mancata approvazione del Dup provoca seri problemi all’ente e ai Comuni che attendono interventi importanti. Il gesto dei consiglieri del centrosinistra è grave e connota assenza di responsabilità” ribattono i Cinquestelle. “Oggi diversi punti importanti erano all’ordine del giorno, il più cruciale per il funzionamento dell’ente era il Dup: documento unico di programmazione che contiene opere per quasi 8 milioni tra cui 22 interventi sulle scuole, i lavori del ponte di Castiglione e della frana di Rorà. Strade e scuole non hanno colore politico, stante l’importanza riconvocheremo in tempi brevi una nuova seduta del consiglio metropolitano”.

print_icon

1 Commenti

  1. avatar-4
    16:23 Venerdì 28 Aprile 2017 tandem La bussola?

    Qualche volta uno si chiede se i 5S abbiano una bussola per trovare la strada, non si comprende dove vanno e cosa vogliono fare......

Inserisci un commento