Piemonte, cresce l’export
18:45 Mercoledì 14 Marzo 2012La nostra regione regge meglio l’impatto della crisi rispetto a Lombardia e Veneto. Almeno sui mercati internazionali. Tra i settori in affanno l’automotive e l’edilizia
Esportazioni piemontesi in crescita nel 2011 dell’11,8% sul 2010 a 38,5 miliardi di euro, confermando la nostra regione al quarto posto nella classifica italiana. Le performance trimestrali, tuttavia, mostrano come la dinamicità delle vendite regionali all’estero si sia progressivamente ridotta nel corso dell’anno, passando dal +16,8% del primo trimestre al +13,0%, mentre nel periodo ottobre-dicembre 2011 l’incremento si è arrestato al +7,0%. «Il Piemonte resiste, con orgoglio e forza, alle sferzate della crisi, con un trend migliore di Lombardia e Veneto. In un contesto europeo e mondiale così fragile, però, le nostre imprese non possono e non devono essere lasciate sole - commenta Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere Piemonte - dobbiamo evitare che il peso degli ostacoli strutturali e la mancanza di credito limitino le nostre aziende e dobbiamo pensare a programmi di sviluppo che permettano al nostro export di trainare la ripresa, così da poter incrementare ordini, produzione e occupazione».
La crescita dell’export piemontese in verità non ha interessato tutti i principali comparti. Il settore dei mezzi di trasporto, che genera il 21,7% delle esportazioni complessive ha registrato, infatti, una lieve flessione (-0,9%), frutto della diminuzione dell'export di autoveicoli (-7,0%), solo parzialmente compensata dalla crescita delle vendite all’estero di componenti autoveicolari (+4,8%).
Secondo comparto per quota detenuta sull’export complessivo, la meccanica ha incrementato il valore delle merci esportate del +15,9% rispetto al 2010. Particolarmente brillante è risultata la performance del settore dei metalli e prodotti in metallo (quarto per importanza rivestita sulle esportazioni complessive), che ha registrato un aumento del 22,7%. Superiori alla media regionale anche gli incrementi registrati per i comparti alimentare (+12,1%) e del tessile-abbigliamento (+14,8%). Analizzando la destinazione delle vendite piemontesi oltre confine, si osserva come, anche nel 2011, il principale bacino di riferimento risulti l’Ue 27, con il 61,7% dell'export regionale diretto verso quest’area, contro il 38,3% destinato ai mercati extra-Ue 27. Infine, il dettaglio territoriale mostra come la provincia di Alessandria continui a registrare la performance migliore (+25,1%), seguita da Biella e Novara, che concretizzano rispettivamente aumenti del 13,9% e 11,9%. L’export del Verbano Cusio Ossola cresce ad un ritmo analogo a quello piemontese (+11,8%), mentre risultano inferiori alla media regionale i risultati delle restanti province, compresi tra il +9,0% di Vercelli e il +10,0% di Asti, passando per il +9,8% di Cuneo e il +9,6% di Torino.


