COMUNALI

M5s, la sconfitta è Chiara

Grillini fuori dai ballottaggi ovunque. L'effetto Appendino gioca a sfavore dei pentastellati. Exploit di Borgna a Cuneo e di Rasero ad Asti (ma costretto al duello con Motta). Ad Alessandria sfida al secondo turno tra Rossa e Cuttica

La débâcle M5s, fuori dal secondo turno nei due capoluoghi di provincia (Alessandria e Asti) e arrivato penultimo nel terzo (Cuneo), da un lato ripropone anche in Piemonte il modello “bipolare” classico centrosinistra/centrodestra e dall’altro segna una significativa battuta d’arresto dell’arrembaggio grillino, iniziato a Venaria Reale e poi proseguito con la presa di Pinerolo e San Mauro. A un anno dal trionfo di Torino (e Roma) e di fronte alle non propriamente brillanti prove di governo nelle due città, la bolla pentastellata è in gran parte scoppiata. Un risultato su cui hanno pesato anche le recenti disavventure occorse alla giunta torinese di Chiara Appendino, che hanno definitivamente compromesso l’immagine di (presunta) atipicità dell’amministrazione subalpina dei Cinquestelle. Ne esce male anche Davide Bono, il due volte aspirante governatore, che si era assunto il ruolo di coordinatore regionale di questa campagna amministrativa.

A Cuneo il sindaco uscente Federico Borgna (sostenuto dal Pd) vince al primo turno con oltre il 60%, ad Alessandria vanno al ballottaggio centrosinistra contro centrodestra, la prima cittadina Rita Rossa contro Gianfranco Cuttica di Revigliasco, come ai tempi della seconda repubblica, mentre ad Asti Maurizio Rasero (centrodestra) dopo aver sfiorato la vittoria al primo turno dovrà vedersela tra quindici giorni con la candidata del centrosinistra Angela Motta. A Grugliasco, il più popoloso comune della provincia di Torino al voto, il sindaco uscente Roberto Montà (Pd) vince addirittura al primo turno, nonostante ci fossero ben sette sfidanti.

Al ballottaggio, invece, gli altri due comuni del torinese al di sopra dei 15 mila abitanti, Chivasso e Rivalta. Nella città dei nocciolini il duello è tra il candidato sindaco del centrosinistra, Claudio Castello che sfiderà quello del centrodestra Matteo Doria. Al terzo posto il grillino Marco Marocco, braccio destro di Appendino nella Città metropolitana. A Rivalta secondo turno tra l'esponente del centrosinistra, Nicola De Ruggiero, e Mauro Marinari, sindaco uscente, sostenuto da liste civiche ma che occhieggia ai pentastellati. Al terzo posto il candidato del centrodestra, Michele Colaci. Sempre nel Torinese, elezioni non valide a Mathi dove non è stato raggiunto il quorum dei votanti (41,9%). Nel comune del Canavese era candidato sindaco Tommaso Turinetti sostenuto da liste civiche. Nel neonato comune di Mappano, dove si votava per la prima volta, il sindaco è Francesco Grassi della lista Mappano in Comune.

In Piemonte sono stati 96 i comuni chiamati ieri al voto. Oltre 530 mila gli aventi diritto, l’affluenza media è stata del 58,77%.

Tra i principali centri del Piemonte si registra la vittoria secca anche a Borgomanero di Sergio Bossi, vicesindaco uscente, a capo di una coalizione di centrodestra, mentre ad Acqui Terme, uno dei pochi comuni in cui i Cinquestelle vanno al ballottaggio, il candidato del centrodestra Silvio Bertero sarà costretto a un secondo round contro il grillino Giuseppe Lucchini. Ballottaggio pure a Savigliano tra le liste di centrosinistra guidate da Giulio Ambroggio e quelle di centrodestra di Tommaso Gioffreda. Idem a Mondovì dove il 25 giugno si affronteranno Paolo Tarollo e Donatella Garello (centrodestra).

Nei comuni dove non è previsto il ballottaggio a Borgosesia l’ex consigliere regionale della Lega Paolo Tiramani prende il testimone dello scomparso Gianluca Buonanno, mentre nell’altro storico feudo del Carroccio, Varallo, viene confermato il sindaco uscente Eraldo Botta.

print_icon

4 Commenti

  1. avatar-4
    11:38 Lunedì 12 Giugno 2017 marcofer marcofer

    Mi sembra improprio dare la colpa all'Appendino per la debacle dei M5S. Mi sembra piuttosto che sia colpa del loro comico pseudo leader

  2. avatar-4
    11:13 Lunedì 12 Giugno 2017 Pietro Luigi Garavelli Sbagliate le mie previsioni su Alessandria ......

    Ops , ho sbagliato l' ordine delle mie previsioni su Alessandria …. Capita . In realtà ho errato fra il secondo ( M5S ) ed il terzo ( Centro-Destra ) addendo della somma , invertendo le posizioni . L’ onda lunga di M5S pare essersi momentaneamente arrestata e parte di quel consenso tramutatosi in astensionismo . Poi Alessandria si è dimostrata ancora di più Città non per giovani , spaventata e conservatrice . E forse hanno giocato anche le vicende romane e recentemente torinesi . Come prevedibile lo zoccolo duro del PD , il solito da venti anni intorno ai 12000 voti costituito da Pensionati , in prevalenza ex Ferrovieri , e Dipendenti Pubblici ha mandato al ballottaggio la Rossa . Che dovrà vedersela , inaspettatamente in termini di consenso , con Cuttica , mite , capace ed onesto , non un trascinatore come il suo Segretario Molinari , di cui auspicavo un suo impegno diretto . Ma a loro è andata bene così comunque . E’ chiaro poi dai voti che il mondo del Terziario si è orientato verso il Centro-Destra , che ha anche ben assorbito le defezioni di Maconi , Locci , Priano e Giordano . Gli Altri , Trifoglio con alle spalle Borgoglio, Locci ed Ivaldi , obiettivamente non potevano fare di più … Adesso si apre una nuova partita . Con le possibili aggregazioni naturali , magari non dei Leader , ma degli Elettori , la Rossa rimane ancora avanti , ma bisogna vedere quanti del Centro-Sinistra , che prima Le hanno votato diversamente , adesso voteranno per . Più tranquillo sarà il travaso da Locci a Cuttica . E poi quanti Elettori andranno al votare al secondo turno , non avendo magari più un interesse diretto , come un amico candidato ? Sicuramente l’ esperienza dei ballottaggi in Alessandria insegna che sempre i 12000 sono andati ai seggi anche dopo il primo turno . Vedremo la capacità catalizzatrice di Cuttica . Comunque sempre condoglianze al vincitore di una Città con le casse vuote in un Paese fallito abitato da assistenzialisti , autoreferenziali , oblomovisti ed invidiosi socialmente , cui aggiungerei conservatori fino al midollo , poichè non padroni del futuro , sono spaventati . Da Medico e Sindacalista

  3. avatar-4
    11:02 Lunedì 12 Giugno 2017 Pacioc Queste elezioni dicono due cose.

    La prima che i 5stelle hanno perso gran parte della loro credibilità, era quasi scontato. La seconda che, della debacle dei grillini, non possono gioire gli altri partiti che, viceversa, dovrebbero preoccuparsi, e tantissimo, del crollo di affluenza alle urne. Gli italiani non li sopportano più........Molto ma molto preoccupante è la situazione di deriva che ne emerge.

  4. avatar-4
    08:09 Lunedì 12 Giugno 2017 tandem È come per Renzi

    Guai a deludere le attese di chi si aspetta un rinnovamento.....

Inserisci un commento