POLITICA & GIUSTIZIA

“Un errore la Commissione su piazza San Carlo”

Il capogruppo di Forza Italia Napoli affonda il coltello: "Pd animato solo da spirito di rivalsa verso i Cinquestelle, due giustizialismi che rendono un pessimo servizio a Torino". Spetta alla magistratura accertare le responsabilità, "non ai Robespierre"

“Non mi metto certo ora a fare il Robespierre”. Osvaldo Napoli lascia altri, nel caso in questione il Pd, ad armeggiare con la ghigliottina sui fatti di Piazza San Carlo. Al consigliere, già parlamentare di lungo corso, di Forza Italia non è certo il rischio, peraltro incombente sui dem, di lasciare qualche dito sotto la lama a far mantenere una posizione di palese contrarietà rispetto alla Commissione di indagine costituita in Sala Rossa, i cui risultati per ora sono stati solo affidati alla pubblicazione sui giornali di stralci delle centinaia di pagine con testimonianze e verbali. Sta in una parola –  garantismo – la ragione della scelta che Napoli ha fatto fin dall’inizio, ma anche nella consapevolezza, oggi confermata, dell’inutilità o quasi di quell’organismo.

“Nella mia vita ho fatto e faccio tanti errori, ma ogni tanto mi prendo anche qualche merito. Quando ho detto da subito che la Commissione non serviva a niente perché non ha nessun valore, non mi sono sbagliato” sostiene parlando con lo Spiffero di quella macchina da guerra, sia pure non gioiosa, che rischia di far finire tra gli ingranaggi il suo ideatore. L’epilogo, sia pure provvisorio (anche se quanto non si sa), della commissione voluta dai dem e presieduta da Enzo Lavolta non pare aver portato all’obiettivo non dichiarato ma neppure poi troppo nascosto: sferrare un duro colpo a Chiara Appendino e alla sua giunta a un anno dalle elezioni.

Insomma, prima che sia qualche testa a rotolare potrebbe essere qualche mano mozzata, per imperizia nell’armeggiare con la ghigliottina. “Ho detto e lo ripeto che ogni attacco al sindaco Appendino che non sia fondato su dati di fatto rischia di risolversi in un boomerang per chi lo fa” spiega il decano azzurro che stoppa subito ogni pur vago dubbio sulla sua opposizione alla sindaca e ai Cinquestelle: “Dico queste cose, ma non sono certo l’avvocato difensore della Appendino, io semmai sono un suo oppositore. Faccio politica dal 1975 e l’esperienza mi ha insegnato che un’opposizione pregiudiziale e ideologica è anche un’opposizione sterile, allontana i cittadini dalla politica e infiacchisce il senso delle istituzioni”.

Parole che fanno fischiare le orecchie piddine. Rivendica di non aver avuto il minimo dubbio nel decidere di non partecipare alla Commissione, Napoli. Così come “sarò il primo a dire la mia, a prendere posizione per il mio partito, quando ci saranno le risultanze del lavoro della magistratura. Forza Italia è sempre stata garantista e non mi metto certo io a incolpare delle persone prima che i magistrati abbiano fatto il loro lavoro. Io non impicco nessuno. È ovvio che ci sono delle responsabilità, ma non sono io che devo decidere a chi attribuirle”.

Non sminuisce colpe e omissioni “che ci sono state e hanno ferito nel profondo la città”, ricorda di non aver lesinato critiche al fatto che non ci fosse, quella sera, nemmeno un assessore in piazza: “quando ero sindaco non andavo certo via da Giaveno prima che si fosse svolta la festa di San Lorenzo e se l’avessi fatto mi sarei preoccupato che si fosse qualcuno al mio posto”.

Una gestione a dir poco dilettantesca verrebbe da dire se non si trattasse di una tragedia, segnata dalla morte di una persona e da un numero enorme di feriti. Di “dilettanti allo sbaraglio” Napoli parla invece riferendosi agli esponenti del Pd in Sala Rossa. “Credo sperino ancora di portare a casa un risultato. Ma mi chiedo – dice avendo la risposta – come mai Alberto Morano non ha detto nulla circa le risultanze dell’indagine e Fabrizio Ricca della Lega ha lasciato la Commissione. Sono stati molto bravi, molto seri. Perché hanno parlato solo altri?”.

I documenti Napoli non li ha visti, “li hanno soltanto i componenti della Commissione, ma anche quando li leggerò non è che potrò dare giudizi. Ripeto: aspetto la magistratura e non mi sogno di mettere in croce nessuno, chi sono io per farlo? Io sono un consigliere, farò quando avrò gli elementi una valutazione politica”. Nel frattempo un’altra la fa ed è lapidaria: “I giustizialisti di ieri e quelli di oggi, ovvero il Partito Democratico e i Cinquestelle, stanno rendendo un pessimo servizio a Torino e ai torinesi”. E sempre sulla commissione di indagine riflette: “Non so cosa possa pensare la magistratura di questo casino, mi viene da pensare che non ne sia contenta”.

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8 Commenti

  1. avatar-4
    19:39 Lunedì 24 Luglio 2017 dedocapellano Napoli.... accidenti che faccia tosta!!

    “Non mi metto certo ora a fare il Robespierre” dice Osvaldo Napoli!! Ricordiamo all'abbronzato piemontese che Robespierre alla età di 22 anni era già laureato in legge alla Sorbonne di Parigi e fu in seguito tra le più importanti "figure" della Rivoluzione Francesedando la propria vita per la causa a cui credeva , venne ghigliottinato a 36 anni!!!

  2. avatar-4
    18:33 Lunedì 24 Luglio 2017 tandem La storia...

    Robespierre era un giustizialista, ma aveva talmente rotto i maroni a tutti che fu ghigliottinato anche lui.... Napoli rompe i maroni e basta, a lui la veste del giustizialista non calza per nulla.

  3. avatar-4
    17:47 Lunedì 24 Luglio 2017 EXTRATERRESTRE Le commissioni servono / LE COMMISSIONI COMUNALI E REGIONALI PER TALI ACCADIMENTI NON SERVONO A NULLA.

    La legge degli enti locali... le prevedono e gli Statuti comunali anche. E ALLORA ? SI CAMBI E PIANTIAMOLA LI' DI PERDER TEMPO. L'attività di queste commissioni... LA POLITICA SI FA AL BAR O FUORI-CASA, IN COMUNE SI DEVONO PRODURRE SOLO INIZIATIVE E MIGLIOTRAMENTI PER LA VITA DEI CITTADINI-CONTRIBUENTI, CHE VI PAGANO UNO STIPENDIO RILEVANTE, ALTRIMENTI ANDATE A LAVORARE ALTROVE PER VEDERE QUANTO VI PAGANO. Se istituite e condotte... NO, TALE ATTIVITA' VIENE DELEGATA - A CONSUNTIVO DEI FATTI - ALL'ASSESSORATO SPECIFICO, SENZA CONCISTORI E SEDUTE PAPALI PER POI PARTORIRE 13 DISPERSIVE PAGINETTE INSIGNIFICANTI, BANALI E SEMI-APPROVATE. Esempio di corretto e proficuo… NELLE SERIE STOCASTICHE, PER POTERLE CITARE NUMERICAMENTE, CE NE VOGLIONO ALMENO 40 E NON 4, E RISULTATE POSITIVE, E POI DEVONO ESSERE A TORINO E NON NEL COMUNE DI BARLETTA PERCHE' CI SONO I 5 STARS. RISULTATO: IN QUESTO CAOS AVETE AIUTATO A VENDERE LA STAMPA, CHE HA ESTRAPOLANDO INSERTI A GO'-GO', SUI PASTICCI DUPLICATIVI E SENZA SENSO CHE COMBINATE SOVRAPPONENDOVI UN PO' AL TRIBUNALE CIVILE ED UN PO' ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA. TANTO LO STIPENDIO CORRE PER TUTTI, NO ? MA ASPETTATECI AL VOTO...

  4. avatar-4
    15:18 Lunedì 24 Luglio 2017 nervino ta dare mano a me ed io dare mano a ...

    da quando, appunto dal 1975 ... ma quando sarà il caso di finirla con la politica degli accomodamenti e darsi alla pensione???? sicuramente è un caso che prima l'ex sindaco, parlamentare, anci, etc etc etc vota a favore per poi decide di ritirarrsi e difendere la sindaca dopo avere incassato la nomina della sua nuova giovane protetta avvocata in SMAT ??? salvo poi smertirla una volta che è risultata così di basso profilo da non poter essere nominata ??? vergognarsi mai ???

  5. avatar-4
    12:10 Lunedì 24 Luglio 2017 Maurotra Le commissioni servono

    La legge degli enti locali le prevedono e gli Statuti comunali anche. L'attività di queste commissioni è di carattere soprattutto politico, non per accusare questo o quello, ma per farsi una idea del perché sono successe o succedono cose ed evitare che si ripetano nell'azione di competenza e responsabilità dell'amministrazione comunale. Se istituite e condotte con questo spirito, funzionano. Se basate su dati oggettivi e documentali, le relazioni sono approvate all'unanimità delle componenti, che rammento sono di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Esempio di corretto e proficuo funzionamento si può rilevare in quella istituita dal Consiglio Comunale di Alessandria sulla gestione delle sue aziende partecipate in seguito alla vicenda dissesto. Voluta, proposta e presieduta dal consigliere Domenico di Filippo del M5S, ha prodotto 4 Relazioni approvate all'unanimità che hanno fatto una luce sui fatti che hanno riguarda le Aziende di quel comune, e una volta approvate sono state lette in consiglio comunale e rese pubbliche. Chi fosse interessato le può trovare sul sito del Movimento di Alessandria, questo il link http://alessandria5stelle.it/index.php/commissioni

  6. avatar-4
    09:49 Lunedì 24 Luglio 2017 rubatà Da robespierre a superciuk

    Dare del giustizialista a chi vota come te x una commissione... questa non é più una dichiarazione da bar ma da bettola.

  7. avatar-4
    09:22 Lunedì 24 Luglio 2017 EXTRATERRESTRE POLITICI E POLITICANTI, RESTITUITE I SOLDI SPRECATI PER LA COMMISSIONE DI INCHIESTA: QUANTIFICARLI E' ASSAI FACILE.

    CASTA DEGLI ELETTI, RESTITUITE I SOLDI SPRECATI PER LA COMMISSIONE DI INCHIESTA: QUANTIFICARLI E' ASSAI FACILE. MA IN COMUNE NON AVETE ALTRO DA FARE CHE GIOCARE A FARE I MAGISTRATI E POI AMMETTERE CHE AVETE SBAGLIATO GIOCO ? VERGOGNA NAPOLI E COMPAGNI DI MERENDA ROSSI, AZZURRI E GIALLI (M5S). PER PAGARE LAUTAMENTE QUESTI C I A P A Q U A I E INCRAVATTATI SEDUTI, IL COMUNE HA IMPOSTO IL CONTRASSEGNO DEL PARCHEGGIO ANNUALE PER RESIDENTI - OLTRETUTTO PERVENUTO UNA SETTIMANA PRIMA DELLA SCDENZA - CON UN AUMENTO IPERBOLICAMENTE INSENSATO: DA 45,00 EURO A 180,00 EURO E NON C'E' STATO UN TORINESE CHE ABBIA ABBAIATO O GUAITO IL DISSENSO… I TORINESI E GLI ITALIANI ORMAI SONO ANORESSICI ED INGOIANO TUTTO, GLI BASTA ANDARE ALLO STADIO A SFOGARSI URLANDO, OPPURE LEGGERE CHE SI REGALINO 40 MILIONI DI EURO PER UN ANNO E MEZZO DI LAVORO AL SUPER PREMIO NOBEL DELLE TELECOMUNICAZIONI CATTANEO, MARITO DELLA NOTA ATTRICE FERRILLI, O 4 MILIONI ALL'ANNO AL MOSTRO DEGLI INTRATTENIMENTI TELEVISIVI RAI, ALTAMENTE CULTURALI, FAZIO, E L'ITALIA RONFA SAZIA OGNI NOTTE. CON UN AMICO COMMERCIALISTA ABBIAMO QUANTIFICATO IL COSTO DELLA COMMISSIONE D' INCHIESTA, CAOTICA ED INUTILE, PER IL TEMPO LAVORATIVO PERSO (DEFINIAMOLO COSI' ANCHE PER I POLITICI) DA NAPOLI & CO SOCI COMUNALI, E RISULTA PARI A CIRCA 900.000 (NOVECENTOMILA) EURO A MCARICO DEI 900.000 TORINESI, CHE SONO 3,0 EURO PER FAMIGLIA IN MEDIA (300.000 FAMIGLIE RESIDENTI)… A COMINCIARE DALLO SPRECO DI QUEL PENOSO VERBALE SEMI-AUTORIZZATO, CHE INIZIA PENOSAMENTE CON “ MALEDETTA NOTTE “, ANZICHE' “MALEDETTI RESPONSABILI”. SPRECHI: TALE VERBALE AVREBBE POTUTO ESSERE SCRITTO IN 3 E NON 13 PAGINE: PRIMO SPRECO DI CARTA, INCHIOSTRO, ECC. … IL SEGUITO SU RICHIESTA.

  8. avatar-4
    07:46 Lunedì 24 Luglio 2017 silvioviale ORA SI SVEGLIA NAPOLI

    Ma il 12 giugno anche Napoli votò a favore. Si astenne solo Rosso.

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