Elezioni: Laus (Pd), grillini mi diffamano perché disperati

“Non inseguirò i Cinquestelle sulla strada della diffamazione personale, che in politica considero l'ultimo approdo dei disperati, ma a loro rivolgo un invito: informatevi. Scoprirete che solamente qualche giorno fa il Comune di Torino, guidato dalla giunta di Chiara Appendino, tramite la sua finanziaria Fct, ha assegnato una gara per l'affidamento del servizio di reception e guardiania in suo stabile alla cifra di 9.49 euro lordi, dei quali ragionevolmente solo 4 euro finiranno nella busta paga dei dipendenti”. Così il presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Mauro Laus, candidato alla Camera per il Pd replica alla deputata di M5S che su Fb ha postato una foto di Laus con la scritta Questo è l'uomo che pagava 4 euro i suoi dipendenti di cooperativa. E oggi, si sveglia, si candida in Parlamento e propone il salario minimo. Non hanno il senso della vergogna”. “È ora di dire la verità alla gente - prosegue Laus - bisogna dire che il problema dei cosiddetti salari da fame negli appalti pubblici è strutturale e che dare la colpa agli imprenditori è stato un alibi fin troppo comodo negli anni, un alibi che oggi non regge più. Sono gli enti appaltatori che fanno il prezzo dei servizi e che sempre di più ragionano al ribasso. E chi stabilisce il prezzo del lavoro è il sindacato di turno, attraverso i contratti collettivi nazionali, contratti che prevedono per tante categorie retribuzioni infime”. “L'azienda che non si adegua a queste condizioni, semplicemente sceglie di non lavorare, perché se incassi 10 non puoi spendere 11, ma se una azienda non lavora, i dipendenti se ne vanno a casa sottolinea ancora Laus - per questa ragione devono cambiare le regole: con un salario minimo orario stabilito per legge si può fissare una cifra dignitosa sotto la quale nessun contratto e nessun appalto possano scendere”, conclude.

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