SOTTO LA MOLE

Appendino azzoppa i 5 stelle
“Il Pd c’è e lotta insieme a noi”

L'amministrazione grillina di Torino ha frenato la corsa di Di Maio. "I torinesi hanno sperimentato l'inadeguatezza della sindaca nel governare", dice il capogruppo piddino Lo Russo. E i dem sono il primo partito in città

L’onda dei Cinquestelle si è infranta sulla soglia di Palazzo civico, davanti alla porta di Chiara Apperndino, e nel complessivo tracollo il Pd di Torino ha contenuto la disfatta, tornando a essere il primo partito della città, con oltre 26%. E il centrosinistra è la prima coalizione superando il centrodestra: un quadro in cui i pentastellati sono precipitati al terzo posto. Insomma, “il Pd torinese c’è, è vivo, e può ripartire per riconquistare il posto che merita”, proclama il capogruppo dem in Sala Rossa, Stefano Lo Russo che su Fb non nasconde però il generale disastro del partito. “La sconfitta del Pd è netta. Hanno vinto i populismi del M5s e della Lega, senza attenuanti e senza alibi. Ne esce un Paese spaccato, socialmente e geograficamente. La città di Torino, in questo quadro, fa eccezione. Il centrosinistra si conferma essere la prima coalizione, il Pd il primo partito”.

IL RAFFRONTO TRA IL 2016 E IL 2018 A TORINO

Pur “nella difficoltà generale dell'uragano nazionale - prosegue Lo Russo -  cresciamo in termini di voti assoluti rispetto alle amministrative perse nel 2016 mentre, nonostante il crescere dell’affluenza, scendono i voti assoluti del M5s che oggi è largamente la terza forza politica della città dietro noi e il centrodestra. Penso che possa anche aver inciso quanto diciamo dall’inizio e che cioè l’amministrazione di Appendino sia completamente inadeguata a governare Torino”.  In sintesi: se li conosci li eviti. "I torinesi l’hanno sperimentato e capito - aggiunge - auspichiamo che almeno adesso che le urne hanno mandato un messaggio chiaro alla prima cittadina ci sia un cambio di rotta e di atteggiamento nei confronti della città e che si ascoltino le minoranze consiliari che sono tali solo in Sala Rossa ma, direi in maniera inequivocabile, sono la larga maggioranza tra i cittadini torinesi. Noi continueremo nella nostra azione costruttiva con un unico faro: l’interesse della città”.

Un quadro che sembra però non preoccupare la sindaca che, anzi, facendo le congratulazioni a Luigi Di Maio parla di un “risultato storico per il M5s”. Prendendo “come riferimento la Camera dei Deputati” il movimento Cinquestelle “ha riconfermato il numero di voti delle scorse Comunali mentre ha avuto un leggero calo rispetto alle politiche del 2013”. Al netto della propaganda, però, anche Appendino non riesce a sottrarsi dal giustificare una performance decisamente meno brillante nella città da lei governata: “In questo anno e mezzo - scrive - abbiamo fatto alcune scelte dettate dal gravoso impegno di rimettere in ordine i conti della Città per evitarne il dissesto. Non ci siamo sottratti in alcun modo a questa responsabilità e non lo faremo fino a quando questo obiettivo non sarà stato raggiunto”.

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1 Commenti

  1. avatar-4
    12:18 Lunedì 05 Marzo 2018 unverocittadinoqualsiasi STELLA NANA

    tutto nelle previsioni: la protesta ha avuto voce in Italia , a Torino che ha protestato nel 2016 resta l'amaro in bocca per il fallimento totale dell'azione politica e le stelle cadenti implodono. Di quale segnale le stelle nane hanno ancora bisogno? E la sinistra troverà la forza per tornare fra la gente? la destra troverà casa a Torino nel 2021? lo vedremo ma il dato di fatto è che Torino boccia la prima stella, ormai nana o supernova che dir si voglia.

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