Margherita, class action contro Lusi

De Michele, ex segretario torinese dei rutelliani, avvia l'azione legale contro chi "sottrasse fondi o non vigilò". Questa sera prosegue la raccolta firme, che verranno depositate già lunedì prossimo

SAPEVA? Francesco Rutelli

Una class action contro gli ex vertici nazionali della Margherita «per sapere tutta la verità sull’affaire Lusi ed evitare tentazioni di insabbiamento». Una iniziativa intrapresa da chi la Margherita torinese l’ha guidata dal 2003 al 2007: «Sono stato sollecitato da alcuni amici e così ho deciso di portare avanti una battaglia di trasparenza, alla quale spero si affianchino anche i militanti di altre province» dice Pino De Michele, allora uomo di punta della corrente prodiana, legato a doppio filo con l’ex ministro della Difesa Arturo Parisi. Anche perché le zone d’ombra continuano a essere molte. A partire dal ruolo dell’assemblea nazionale: «Era stata eletta nel 2003, ma non so neanche se sia mai stata convocata, eppure, secondo lo statuto, era l’organismo deputato ad approvare i bilanci» prosegue De Michele. E’ mai stata sciolta? E se sì, quando? E soprattutto, chi a quel punto ha approvato i bilanci predisposti dal tesoriere Luigi Lusi? Domande che potrebbero presto trovare risposta.

 

L’azione legale è stata affidata all’avvocato Claudio Bragaglia, anche lui militante della Margherita che fu. Da un primo sondaggio sarebbero già una cinquantina gli attivisti pronti ad affiancare l’ex segretario nella class action. Tra loro, Piero Aceto, già dirigente comunale e pezzo da Novanta della Dc sabauda negli anni Settanta e Ottanta, Paola Monaci, membro di spicco di Alleanza per Torino - il think thank dell'allora sindaco Valentino Castellani - già consigliere comunale e presidente della commissione Cultura, e poi Piera Levi Montalcini, che oggi siede in Sala Rossa tra le file dei Moderati, il presidente della III Circoscrizione Daniele Valle, e i consiglieri provinciali Salvatore Ippolito e Umberto Perna. Nessun big nazionale: «E’ una iniziativa della base, alla quale, se vorranno, potranno aggregarsi in un secondo tempo anche deputati e consiglieri regionali» chiosa De Michele. Oggi la prerogativa è non perdere tempo. I termini per depositare i documenti scadono lunedì 30 aprile. Questa sera, a partire dalle 18, la sede Arci di via Verdi 34 a Torino sarà la cornice nella quale verranno raccolte le firme.

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