COMUNALI

Ivrea e Orbassano, test per il 2019

Chiusa la campagna elettorale nelle due città chiamate domenica al ballottaggio. Nella capitale eporediese, dopo il flop dei Cinquestelle, duello tra centrosinistra e centrodestra. Onda leghista sul dopo Gambetta. Dal voto indicazioni per le regionali del prossimo anno

Sono due in Piemonte i Comuni in cui domenica si svolgeranno i ballottaggi per l’elezione del nuovo sindaco e del consiglio comunale. Alle urne andranno Ivrea e Orbassano, entrambi nel Torinese, dove il confronto è tra centrosinistra e centrodestra. Sfide locali, certo, ma i cui esiti si proietteranno ben oltre le rispettive cinte daziarie. In ballo vi sono infatti molti elementi di portata nazionale e regionale, soprattutto in vista del rinnovo dell’assemblea di Palazzo Lascaris: la tenuta del Pd e dei suoi alleati, la forza dell’onda leghista, il peso di canditati e formazioni di natura civica.

A Ivrea si sfidano il candidato del centrosinistra Maurizio Massimo Perinetti che al primo turno ha raggiunto il 35,79% e Stefano Sertoli del centrodestra che parte dal 30,74%. Nonostante Ivrea sia la patria “adottiva” della famiglia Casaleggio, il candidato sindaco M5s Massimo Fresc il 10 giugno ha raccolto solo il 13,54%. A sostenere il candidato di centrosinistra, sono Pd, Sinistra-Libera sinistra con Ivrea, Moderati, Civica Ivrea + bella. Le liste a sostegno del candidato di centrodestra, invece, sono: Lega, Lista civica Cambiamo insieme, Forza Italia-Civica, Lista civica Insieme per Ivrea. Ago della bilancia il raggruppamento di sinistra che quindici giorni fa ha sostenuto Francesco Comotto: un rassemblement che si è diviso di fronte all’ipotesi di apparentamento con Sertoli in nome del “cambiamento”. Troppe le pressioni arrivate ai candidati delle liste da parte di quella cittadinanza attiva e quelle associazioni che negli ultimi cinque anni si sono avvicinate e, in parte, hanno sostento il progetto civico di Comotto perché delusi dal Pd e dal centrosinistra. Ma da qui ad allearsi in maniera strutturale con un centrodestra a trazione leghista è parso davvero troppo ai suoi stessi sostenitori, anche se Sertoli, sottotraccia, ha espresso un velato endorsement verso l’esponente antagonista del centrosinistra.

Ad Orbassano, la sfida è tutta interna al centrodestra, con la candidata di Forza Italia Cinzia Bosso, moglie del sindaco uscente forzista Eugenio Gambetta, che al primo turno aveva ottenuto il 37,31% e il candidato della Lega Giovanni Falsone che era arrivato al 20,44%. Bosso è sostenuta anche da Udc e quattro civiche: per Cinzia Bosso sindaco, La città, Progetto Comune e Obiettivo Orbassano. Ad appoggiare Falsone, oltre alla Lega, sono le civiche: Insieme per Orbassano, Alternativa per Orbassano, Socialisti per Falsone, Uniti per i cittadini. 

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