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Migranti: Moi; Appendino, a giugno cantiere palazzina marrone 

"Entro giugno è prevista la cantierizzazione della palazzina marrone dell'ex Moi, liberata lo scorso agosto". Ad annunciarlo è la sindaca di Torino Chiara Appendino, oggi in conferenza stampa per fare il punto sullo sgombero dolce del Moi, lo 'sgombero dolce' dell'ex villaggio olimpico che vede impegnati, in un progetto di ricollocazione dei migranti, Prefettura, Comune di Torino, Diocesi, Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo. "Entro la prossima settimana verra' convocato un tavolo con la circoscrizione per discutere del futuro dell'area e una delle destinazioni d'uso della palazzina potrebbe essere il social housing - aggiunge Appendino - Arrivati a questo punto, possiamo ottenere la fiducia degli investitori. Prima non saremmo stati credibili. Il progetto Moi è un modello per il Paese, realizzato grazie alla collaborazione tra enti, indipendentemente dalle posizioni politiche". Presenti in conferenza anche l'assessora comunale Sonia Schellino, l'assessora regionale all'Immigrazione Monica Cerutti, l'arcivescovo monsignor Cesare Nosiglia, il prefetto Claudio Palomba, del presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo. 

"E' cambiato il clima: c'è fiducia nelle istituzioni e i progetti che vanno avanti danno un senso dello Stato. Il Moi dimostra che quando c'è un obiettivo comune, i risultati arrivano", aggiunge il prefetto di Torino, Claudio Palomba. Lunedì scorso 134 persone, tra cui 15 famiglie e 18 bambini, hanno lasciato la palazzina blu del Moi; una cinquantina in più di quelle previste hanno chiesto di essere trasferite. "Siamo riusciti a costruire un rapporto di fiducia con gli occupanti e questo è stato l'elemento di svolta - dichiara il presidente della Compagnia di San Paolo, Francesco Profumo - Alla fiducia però bisogna dare un seguito. Ora servono azioni per restituire la dignità e fondamentale è il lavoro. Sono previsti 333 percorsi di inserimento lavorativo, di cui 53 in fase di attivazione".

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