POLITICA & POLTRONE

Semplifichiamo la Regione: un altro assessore per FdI

In un ordine del giorno il partito di Meloni allontana l'ipotesi di un commissario per la ripresa e chiede per Cirio poteri straordinari. "Bisogna potenziare la giunta". Marrone opziona per sé la poltrona, ora più che mai strategica, alla sburocratizzazione

Potenziare e puntellare la giunta di Alberto Cirio per scongiurare un commissario straordinario alla ripresa. Questa è la linea di Fratelli d’Italia che, per evitare di ritrovarsi con il governo regionale esautorato, sono pronti a sostenere anche la richiesta di poteri straordinari avanzata dal governatore e, per il momento, congelata dal ministro Boccia. Non servono commissari, piuttosto un rafforzamento dell’esecutivo regionale attraverso la nomina di un nuovo assessore alla Semplificazione e Sburocratizzazione, casella già occupata da un altro esponente allora del partito di Giorgia Meloni, quel Roberto Rosso finito in carcere alla fine dello scorso anno con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso. Una linea politica contenuta in un ordine del giorno, secondo i maliziosi tutt’altro che disinteressato, presentato dal capogruppo a Palazzo Lascaris Maurizio Marrone.  

“Il presidente ha auspicato che il Governo centrale conceda alla Regione poteri straordinari contro le lentezze della burocrazia, così da poter intervenire in maniera rapida e decisiva in sostegno del tessuto produttivo”, ricorda il capogruppo di FdI che sottolinea anche come negli ultimi giorni si siano moltiplicati gli appelli da parte del mondo imprenditoriale, sindacale e delle professioni in favore di azioni tese al contenimento dei danni dovuti all'emergenza Covid-19, e alla quanto più rapida ripresa economica. In particolare – prosegue Marrone - il presidente di Confindustria Piemonte, Fabio Ravanelli, ha manifestato la necessità della “massima agilità decisionale, predisponendo sin d’ora un progetto di rilancio a sostegno della ripresa, che consenta al sistema produttivo di risollevarsi quanto prima”. Un punto sul quale convergono anche piccole imprese, sindacati, organizzazioni dei commercialisti e dei consulenti del lavoro. 

Ma secondo FdI intervenire in fretta con poteri speciali, non vuol dire per forza appaltarli a un commissario. Anzi sottolinea “l’opportunità di rivendicare la centralità e la responsabilità della politica, che non può e non deve essere commissariata di fronte a una crisi di tale complessità”. Insomma, quei poteri ulteriori devono restare nell’ambito della giunta.

Giunta nella quale, per il capogruppo, deve tornare a esserci quell’assessorato che con l’arresto e le dimissioni di Rosso era di fatto sparito. Istituito all’atto della formazione della squadra anche per non attribuire all’ex assessore competenze politicamente pesanti, adesso nella situazione di emergenza e per il futuro in cui rapidità decisionale e, appunto, sburocratizzazione sono elementi di estrema importanza, quella delega diventa assai più concreta e, dunque appetibile. Tant’è che più d’uno nell’ordine del giorno intravvede una prenotazione di quella poltrona proprio da parte di Marrone.

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