POLITICA & GIUSTIZIA

"Troppi contagi in Piemonte" rinviato il processo a Salvini

L'avvocato del leader leghista ottiene dal Tribunale di Torino lo spostamento dell'udienza fissata per lunedì prossimo. Nel febbraio del 2016, al congresso del partito piemontese, aveva definito la magistratura "schifezza e cancro da estirpare"

“Ho chiesto al Tribunale di Torino di rinviare l’udienza, in Piemonte ci sono troppi contagi da Covid-19 e non avevo intenzione di esporre a rischi me, il senatore Salvini, la scorta e i testimoni”. Lo ha detto Claudia Eccher, legale difensore di Matteo Salvini, imputato a Torino con l’accusa di vilipendio dell’ordine giudiziario, spiegando che la sua richiesta è stata “condivisa” dal giudice Roberto Ruscello.

I fatti contestati risalgono al 14 febbraio 2016, quando durante il congresso regionale della Lega tenutosi al palasport di Collegno, l’allora europarlamentare Salvini, fra le altre cose, disse: “Difenderò qualunque leghista indagato da quella schifezza che si chiama magistratura italiana, che è un cancro da estirpare”. L’udienza era in programma il 19 ottobre. “La trasferta a Torino era già organizzata – spiega l’avvocato – e Salvini mi aveva assicurato la sua presenza, ma dopo una valutazione complessiva ho inoltrato un’istanza di rinvio al giudice, che ha condiviso i miei timori”.

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