PALAZZO LASCARIS

Ludopatia, altolà di FdI alla Lega:
"La legge torni in commissione"

Dopo i berluscones anche Fratelli d'Italia stoppa l'alleato leghista sul gioco d'azzardo. Comba: "Evitiamo forzature. Noi da sempre contrari a qualsiasi colpo di spugna". Il primo partito della coalizione resta così isolato mentre il governatore Cirio tace

Faccia attenzione la Lega a giocare d’azzardo perché sulla ludopatia rischia di schiantarsi. Il monito arriva da Fratelli d’Italia che con il coordinatore piemontese Fabrizio Comba chiede all’alleato in Regione Piemonte di bloccare l’iter per l’approvazione della norma sul gioco che stravolge quella approvata nella scorsa legislatura, peraltro all’unanimità. “Si riporti il provvedimento in commissione, ci sono aspetti che vanno approfonditi e condivisi all’interno della maggioranza” dice Comba.

L’uomo è mite e non vuole entrare in rotta di collisione con il primo partito della coalizione che sostiene Alberto Cirio, ma il messaggio è chiaro: “La nostra posizione è la stessa da anni, non abbiamo mai avuto tentennamenti. Forse prima di portare in aula la proposta di legge sarebbe servito un momento di maggiore confronto”. Parla di “forzature” Comba che imputa al capogruppo leghista Alberto Preioni, il quale ancora in queste ore ha alzato la posta sulla necessità di tutelare i posti di lavoro attraverso un colpo di spugna sul cosiddetto distanziometro, il cuore della legge varata nel 2016 dal centrosinistra, che impone una distanza minima tra le sale gioco e i centri scommesse rispetto a luoghi sensibili quali le chiese, gli ospedali, le banche e le scuole (500 metri per le grandi città, 300 metri per i piccoli centri).

Ieri a smarcarsi era stata Forza Italia, oggi è l’altro alleato della Lega a prendere le distanze, con una posizione – se possibile – ancora più tranchant: “Giorgia Meloni ha sempre impostato la sua azione politica a difesa della famiglia e tutti sappiamo bene quante famiglie si sono rovinate a causa della ludopatia” prosegue Comba. Insomma, sul gioco d’azzardo c’è un asse tra FdI e la compagine giallorossa? “Neanche per sogno – è la replica – come ho detto la nostra posizione è la stessa da anni ed è molto più coerente rispetto a quella della sinistra: noi combattiamo tutto ciò che rappresenta un potenziale elemento di disgregazione di una famiglia, che sia il gioco o la droga. L’ipocrisia di Pd, Leu e M5s fa sì che loro siano per limitare l’azzardo e liberalizzare le droghe leggere. Che senso ha?”.

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Nessuna intelligenza col nemico, dunque, da parte di Fratelli d’Italia ma neanche disponibilità a scendere a compromessi con l’amico leghista. “Vorrei che il nostro capogruppo Paolo Bongioanni compattasse i nostri rappresentanti in aula su questa proposta, trovando con la Lega un accordo in grado di evitare ulteriori strappi: la via maestra è il ritorno in commissione”.

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