Centro: Merlo, unirsi un dovere, serve Margherita 4.0

"I partiti, i movimenti e le forze civiche che non si riconoscono nel cosiddetto bipolarismo selvaggio hanno il dovere, morale e politico, di unirsi. O in una federazione o in un partito poco importa. Quello che conta è superare ridicoli e grotteschi pregiudizi di natura personale o politica che ancora, purtroppo, campeggiano qua e là". Così, in una nota, Giorgio Merlo, presidente Nazionale 'Noi Di Centro-Mastella'. "La vera sfida politica, in vista delle elezioni del 2023, è proprio quella di dar vita in tutte le regioni ad un coordinamento politico ed organizzativo che sia in grado di unire le forze da un lato e di rendere più visibile e concreto il progetto di Centro dall'altro - aggiunge Merlo –. È perfettamente inutile continuare a coltivare il proprio singolo orticello pensando che, così facendo, si possa intercettare quella domanda di centro che sale ormai da più settori della società italiana dopo il clamoroso fallimento politico dei 5 stelle e la crisi profonda del sovranismo della Lega salviniana. E il modello politico ed organizzativo per tradurre questo progetto è quello che ispirò la Margherita molti anni fa - sottolinea -. Ovvero, unire soggetti politici diversi e culture politiche riformiste diverse nello stesso partito. E questo passa attraverso la formazione di coordinamenti politici e organizzativi in tutte le regioni. È responsabilità, adesso, dei gruppi dirigenti di questi partiti, movimenti e reti civiche, fare un decisivo passo in avanti per consolidare una presenza politica ormai necessaria ed indispensabile di fronte ad un bipolarismo dichiaratamente e palesemente in crisi".

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