SOTTOGOVERNO

Il "campo larghissimo" di Lo Russo, nomine trasversali nelle partecipate

Dal Pd a Fratelli d'Italia. Confermati Lancione e Fenoglio a capo di Gtt, Chiaia al vertice di Infra.To. Nei rispettivi cda anche due ex presidenti di circoscrizione: il dem Paolino e Guerrini (Moderati). E anche il centrodestra ottiene le sue gratificazioni

Come ampiamente anticipato dallo Spiffero, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo ha nominato Serena Lancione amministratore delegato e Antonio Fenoglio presidente di Gtt. I due provengono entrambi da società private: la prima è direttore generale di Bus Company della famiglia Galleano, il secondo è stato al vertice della Cavourese prima di cederne il controllo alla lombarda Autoguidovie. Entra nel cda dell'azienda di trasporto pubblico anche Michele Paolino, ex presidente della Terza Circoscrizione di Torino e capogruppo dem in Sala Rossa durante il mandato di Piero Fassino, nonché grande sostenitore di Lo Russo che organizzò proprio nella sua bocciofila – La Frejus – una conferenza stampa improvvisata in seguito alla vittoria, risicata, delle primarie. Di recente Paolino si è anche cimentato con la scrittura, dando alle stampe tre gialli, ultimo dei quali ambientato proprio tra Torino e le Langhe nei giorni delle elezioni. Il cda resta a tre, dopo l'ipotesi di ampliarlo consentendo ai sindacati di eleggere al suo interno un proprio rappresentante; proposta che i rappresentanti dei lavoratori hanno respinto. 

Il presidente del Collegio sindacale di Gtt è Luca Asvisio, numero uno dei commercialisti subalpini, considerato uno degli assessori in pectore in una possibile giunta di Paolo Damilano, qualora il centrodestra avesse vinto le elezioni. E non è l’unica concessione che il primo cittadino ha voluto fare a quell’area. L’altra è relativa a Infra.To, società di progettazione delle grandi infrastrutture cittadine che detiene i beni patrimoniali della linea 1 della metropolitana e che sta progettando la seconda, dove è stato designato Bernardino Chiaia (ex Tne), suo collega al Politecnico, al vertice, con il ruolo di presidente e amministratore delegato; nel cda entrano l’ex presidente della Prima Circoscrizione Massimo Guerrini (Moderati) e Cristina Manara, responsabile delle Politiche territoriali di Confindustria Piemonte. Proprio quest’ultima sarebbe stata indicata da Fratelli d’Italia (o meglio dall’area che fa riferimento ad Agostino Ghiglia, rappresentata in Sala Rossa da Paola Ambrogio). A capo del collegio sindacale, invece, ecco Pier Luigi Passoni, il fratello di Gianguido, ex assessore di Palazzo civico prima con Sergio Chiamparino e poi con Fassino, quando non mancarono gli scontri al fulmicotone durante giunte infuocate proprio con l’attuale sindaco. Dissidi appianati come ha dimostrato anche il sostegno di Passoni a Lo Russo in campagna elettorale (e anche prima). E chissà che non fosse proprio questo l’argomento del caffè  “di lavoro” dell'altro giorno tra l’uomo del sottogoverno di Lo Russo, il notaio Andrea Ganelli, e Passoni (Gianguido) da Platti.

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