POLITICHE 2022

Il M5s perde un seggio in Piemonte: fuori Iaria, dentro l'ex Romano

Aveva già iniziato a festeggiare l'ex assessore di Appendino poi la mazzata: non entrerà alla Camera. Al suo posto entra un ex grillino di Asti, espulso per la vicenda delle mancate restituzioni, candidato nei Verdi in posizione impossibile. Un miracolato dell'algoritmo

Prima la gioia, poi lo sconforto. Dopo una notte insonne il povero Antonino Iaria si è dovuto rassegnare. Non andrà a Roma, nel flipper di questa cervellotica legge elettorale, l’ex assessore di Chiara Appendino è rimasto fuori da Montecitorio. Nel pomeriggio di ieri si era diffusa la voce che i pentastellati avevano ottenuto due eletti alla Camera in Piemonte e a beneficiarne, alle spalle dell’ex sindaca di Torino, sarebbe stato proprio lui, uno dei suoi più leali sostenitori, che l’aveva appoggiata con devozione più che lealtà prima dai banchi della Sala Rossa poi da quelli della giunta, quando venne indicato assessore all’Urbanistica.

Alla fine i grillini sono riusciti a eleggere un solo deputato in Piemonte dove Appendino era capolista in tutti e quattro i collegi plurinominali. Se fosse scattato il secondo seggio, allora a Torino sarebbe subentrato Iaria, ma i conteggi ufficiali del Viminale non lasciano dubbi. Una vera e propria beffa ancor più dura da digerire giacché il seggio “sottratto” al M5s nella circoscrizione del basso Piemonte è stato assegnato all’alleanza Sinistra-Verdi dove il capolista è l’ex grillino Paolo Nicolò Romano, deputato uscente con due legislature sul groppone, che nei 2020 venne espulso con l'infamante accusa di essere uno dei furnetti delle restituzioni. Dopo un breve periodo nel limbo del gruppo Misto nei mesi scorsi ha aderito ai Verdi di Angelo Bonelli. Un vero e proprio miracolato dell’algoritmo se si tiene conto che in Piemonte la lista cocomero ottiene due eletti alla Camera (Marco Grimaldi e il già citato Romano) con il 3,9%, mentre il M5s ne prende solo uno (Appendino) con il 10,3.

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