Piemonte, al via in Consiglio discussione Piano Rifiuti
20:31 Mercoledì 03 Maggio 2023
È iniziata questo pomeriggio nell'Aula del Consiglio regionale la discussione sul nuovo Piano rifiuti, illustrato dall'assessore all'Ambiente del Piemonte, Matteo Marnati. I lavori sono stati però chiusi in anticipo, perché Marnati alla fine del dibattito generale ha chiesto una settimana di tempo per rimodulare il Piano in modo da andare incontro ad alcune richieste delle forze politiche. "Il provvedimento - ha spiegato l'assessore - riunisce in un unico documento il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e quello di Bonifica delle aree inquinate, che finora erano separati. Punta all'incremento della differenziata all'80%, al miglioramento della qualità dei rifiuti differenziati in modo da garantire un tasso di riciclaggio del 65%, e alla riduzione a 90 chili l'anno per abitante dei rifiuti urbani residuali. La termovalorizzazione sarà usata solo quando non è possibile il recupero, con conseguente riduzione del conferimento in discarica. L'approvazione del Piano - ha rimarcato - costituisce condizione per l'erogazione dei finanziamenti Fesr 2021-2027".
Il Movimento 5 Stelle ha detto con il vicecapogruppo Sean Sacco che è necessario inserire "obiettivi più performanti", e che "la termovalorizzazione sarebbe da evitare". Giorgio Bertola, capogruppo Europa Verde, ha parlato di "provvedimento poco ambizioso e poco coraggioso". Il Pd con il consigliere Domenico Rossi, segretario regionale e del partito, ha rimarcato che "il Piemonte è in ritardo di 15 anni sulla raccolta differenziata, che nel 2021 è stata del 65%, contro il 76,18% del Veneto. Rossi ha sottolineato anche che "l'obiettivo di produzione di rifiuti non dovrebbe essere un dato complessivo bensì pro capite, per evitare la deresponsabilizzazione". Luv con la capogruppo Silvana Accossato ha affermato che "non si devono assecondare le paure dei territori ma si deve stimolare l'innovazione e motivare il miglioramento". Per la maggioranza è intervenuto il capogruppo della Lega, Alberto Preioni. "Non bisogna - ha asserito - avere un approccio dogmatico verso la termovalorizzazione: la Lombardia ha 13 impianti e il Veneto 4. Sotterrare in discarica non è moderno né ecologico, la tecnologia per i nuovi impianti ha fatto passi da gigante. Ma ci sono rifiuti che ancora escono dalla nostra Regione, mentre dobbiamo invece spingere per l'economia circolare e massimizzare la differenziata, con la quale possiamo ottenere cospicui fondi Fesr".


