DISMISSIONI

Gamberale atterra su Torino

Dopo l'inceneritore, il fondo d'investimento F2i dovrebbe acquisire anche Sagat, la società che gestisce l'aeroporto di Caselle. E' sua l'offerta più alta: 35 milioni per il 28% delle quote azionarie (la base d'asta era 58,8 mln). Il Comune conserva il 10%

Tutto come previsto. Preso l'inceneritore Vito Gamberale con ogni probabilità acquisirà anche il 28% di Sagat - la società che gestisce l'aeroporto di Caselle - messe sul mercato dalla Città di Torino per rientrare nel patto di stabilità. Le buste sono state aperte questa mattina dalla speciale commissione a Palazzo Civico: F2i (il fondo di investimento di Gamberale e nel quale la Compagnia di San Paolo guidata da Sergio Chiamparino ha recentemente investito 60 milioni nel secondo closing Sgr per le infrastrutture) ha offerto 35 milioni di euro, mentre Sintonia (la finanziaria del gruppo Benetton) ha messo sul tavolo 29 milioni, ma senza rilanciare.

 

La commissione ha chiesto al rappresentante di Sintonia, Paolo Roverato, se la sua società fosse interessata a un rilancio, ma la risposta è stata negativa. L’aggiudicazione potrebbe avvenire già in giornata. Dopo questa operazione, la Città di Torino conserverà il 10% di quote. Ancora una volta, però, Palazzo Civico dovrà accontentarsi di ciò che gli viene offerto, e pazienza se la base d’asta era quasi del doppio rispetto a quanto offerto, fissata a 58,8 milioni di euro. Nella scorsa primavera c'era addirittura che sperava di ottenere dalla dismissione di quote dello scalo tra i 60 e i 65 milioni. Gamberale, invece, ha ulteriormente abbassato la propria offerta  di 1,4 milioni rispetto a quella già presentata a novembre, ritenuta irricevibile perché condizionata. 

 

A questo punto l’azionariato di Sagat vede F2i al 28%, Sintonia (Benetton) al 24,39%, Fct Holding (Comune di Torino) al 10%, Equiter (società del gruppo Intesa Sanpaolo ) al 12,40%, Finpiemonte (società della Regione Piemonte) all'8%, la Provincia di Torino al 5%, TecnoInvestimenti (holding del sistema camerale) al 4,70%, Sab (la società che controlla l'aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna) al 4,13% e Aviapartner (società attiva nell'handling) allo 0,42%.

 

Una curiosità: il bando stabilisce che “in nessun caso le richieste potranno condizionare il pagamento del prezzo da parte di chi avrà presentato l’offerta migliore, che dovrà inderogabilmente e senza condizione alcuna essere effettuato entro la data del 21 dicembre 2012 o altra data da concordarsi e comunque entro il 2012, con le modalità indicate dal responsabile della procedura”.

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