PALAZZO ROSSO

Abonante "licenzia" gli assessori. Azzerata la giunta di Alessandria

Clamorosa decisione del primo cittadino del Pd che annuncia una nuova squadra "entro 72 ore". Si torna a parlare di Barosini, esponente di Azione, come vicesindaco. Una mossa a soli due anni dalla vittoria conseguita con una coalizione in cui c'è pure il M5s

A due anni dalla sua elezione al vertice dell'amministrazione comunale di Alessandria, il sindaco Giorgio Abonante annuncia una svolta senza precedenti. Con una nota diffusa nel pomeriggio, il primo cittadino ha ringraziato “di cuore” tutti gli assessori “per il grande lavoro svolto” e ha annunciato che “entro 72 ore sarà comunicata la nuova Giunta”. Una notizia del tutto inattesa, anche se da mesi si rincorrevano voci di un possibile rimpasto a Palazzo Rosso. Abonante, 48 anni, sindaco dal 2022, è un esponente del Partito Democratico. Alla guida di una coalizione che comprende anche il M5s e diverse liste civiche, ha riportato l’amministrazione alessandrina nel campo del centrosinistra dopo un quinquennio a guida Lega.

Nella comunicazione della clamorosa decisione assunta oggi, il sindaco traccia una sorta di bilancio del primo biennio della sua amministrazione. “I primi due anni del mandato – scrive – li abbiamo affrontati garantendo a progetti meritori la giusta continuità amministrativa. E, anche, il forte cambio di indirizzo sui temi che i cittadini, con il loro voto, ci hanno chiesto di modificare profondamente. Abbiamo agito affrontando i molti problemi della città uno a uno, raggiungendo già alcuni degli obiettivi che ci eravamo posti”. “Siamo coscienti – aggiunge – che rimane tanto da fare e che i prossimi anni saranno molto diversi da quelli che abbiamo alle spalle”. Ed ecco quindi la svolta. “La composizione della Giunta – sottolinea il sindaco – dovrà essere coerente alle nuove sfide che ci aspettano. Pur nel rispetto dei confini politici che ci hanno garantito la vittoria nel 2022, il raggiungimento di molti obiettivi e un efficace lavoro nel Consiglio comunale. Per questi motivi, al termine della Giunta odierna ho comunicato agli assessori il ritiro delle loro deleghe”.

Un’operazione che il primo cittadino, vittorioso due anni fa grazie a una larga coalizione che andava da Azione al Movimento 5 stelle, aveva già a dicembre manifestato l’intenzione di mettere mano alla sua squadra ma era stato bloccato dal Pd, che in quei giorni era impegnato in una complessa trattativa con i pentastellati per un’alleanza – poi saltata – in vista delle regionali. “Aspetta il voto di giugno” era stata la richiesta del segretario Mimmo Rossi e così è stato. Passata la tornata elettorale il sindaco non ha indugiato oltre e ora si prepara al rimpasto che ruota attorno all’ingresso in giunta di Giovanni Barosini, attuale presidente del Consiglio e uomo di Azione. Un’operazione mal vista dal Movimento 5 stelle, soprattutto ora che in Piemonte il partito di Carlo Calenda ha deciso di sostenere Alberto Cirio e il centrodestra. Come reagiranno i pentastellati?

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