GLORIE NOSTRANE

Forza Italia si dà alla Pallapugno. Costa e Scajola jr. al vertice

Politici per sport. Sulle orme di Barelli, immarcescibile presidente del nuoto italiano, i due esponenti azzurri vengono eletti presidente e vice della federazione del "balon". Praticata nel Basso Piemonte e nella Liguria di Ponente. Guarda caso i loro collegi elettorali

Negli sferisteri si leverà un coro: Forza Italia. La federazione Pallapugno ha eletto oggi a Dogliani il nuovo consiglio federale. Con il 97,2% dei voti è stato confermato presidente Enrico Costa, in carica dal 2005, parlamentare di lungo corso ed ex ministro, recentemente rientrato nei ranghi azzurri dopo un paio di fuitine (prima con Angelino Alfano e poi con Carlo Calenda). Ad affiancarlo, nel ruolo di vice sarà un altro pezzo grosso della nomenclatura berlusconiana: Marco Scajola, nipote del vecchio notabile democristiano Claudio Scajola, pluriministro nei governi del Cav, tornato sindaco di Imperia. Anche Marco Scajola è un figlio prodigo: nel 2019 aveva lasciato FI per aderire a Cambiamo, il movimento fondato da Giovanni Toti, ma complici anche le vicende giudiziarie che hanno travolto l’ex governatore il ritorno a casa. E così, mentre attende la nomina nella giunta di Marco Bucci e la probabile investitura a vicepresidente – ormai questione di ore – arricchisce il ricco carnet di incarichi con una carica in ambito sportivo.

Sebbene la federazione Pallapugno, occupandosi di una disciplina a metà tra agonismo e folklore, sia di rango inferiore a quelle riunite sotto l’egida del Coni, a cui è solo “associata”, per i politici rappresenta pur sempre un palcoscenico per potersi mettere in mostra, vieppiù quando si tratta di aver a che fare con società, atleti e appassionati circoscritti nel proprio collegio elettorale, come in questo caso il basso Piemonte e la Liguria di Ponente (dalla Riviera dei fiori e l’entroterra savonese fino al Monferrato) in cui è ancora viva la pratica di questo sport – il “balon” – dalle lontane origini che affondano fin nell’antica Roma. Del resto, con ben altro peso e potere, lo stesso capogruppo alla Camera dei berluscones, il tajaneo di ferro Paolo Barelli, abbina da tempo il suo impegno politico con la rappresentanza di una federazione sportiva: dal 2000 è infatti al vertice della Federazione italiana nuoto.

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