Il sindaco della notte sparisce nel buio
Lucio Valentini 17:48 Lunedì 11 Novembre 2024Dopo tre anni il centrosinistra vota contro Viale (Radicali) che chiedeva a Lo Russo di introdurre una figura per la gestione della vita notturna, come promesso in campagna elettorale. In compenso, via libera all'ennesimo tavolo
Era nel programma elettorale ma è rapidamente sparito dall’agenda del centrosinistra il “sindaco della notte”, la figura che nelle intenzioni del sindaco di Torino Stefano Lo Russo doveva occuparsi della gestione notturna di Torino, per andare oltre un approccio strettamente securitario e conciliare divertimento e diritto al sonno. Una proposta che si cerca da tempo di importare sotto la Mole da altre citta (in particolare Barcellona), visto che se ne parlava già durante la giunta Castellani, ma che non si è mai realizzata.
Non succederà neanche in questa consiliatura: la Sala Rossa ha infatti votato contro la proposta del radicale Silvio Viale, esponente della maggioranza, che con una mozione chiedeva di impegnare sindaco e giunta a creare “una figura di coordinamento sul modello del cosiddetto Sindaco della notte”. Decisamente troppo per il Partito democratico che ha scelto di opporsi. Ha riscosso invece il favore della maggioranza la proposta di “istituire un tavolo con tutti gli attori rilevanti”, presa in giro dal leghista Giuseppe Catizone che ha parlato di un sindaco che a forza di tavoli “ha svuotato l’Ikea”. Ok dalla Sala Rossa anche alla proposta di “avviare una mappatura degli spazi da avviare a progetti di rigenerazione urbana”.
Dall’opposizione il 5 Stelle Andrea Russi ha contestato il mancato stanziamento di risorse per affrontare in maniera incisiva le problematiche inerti la vita notturna. La giunta Lo Russo non ci ha mai messo un euro: quando fu presentato il tavolo interassessorile (era giugno 2023) gli unici fondi, quelli per lo studio “Mover la movida” sui luoghi di vita notturna a Torino, erano della Compagnia di San Paolo. Anche per il bando Tonite, progetto di inclusione urbana nelle ore notturne nell’area della Dora, c’erano 4,5 milioni di fondi europei. Delle politiche notturne per le Città se n’è parlato proprio lo scorso weekend durante l’evento “Urban desires” organizzato dal Politecnico e dall’Università di Torino al Castello del Valentino, che aveva più panel proprio sulle politiche della notte, con un confronto tra Torino e Londra. In platea c'era il consigliere di Avs Emanuele Busconi, ma anche in quel caso il Comune non ci ha messo un centesimo.



