DIRITTI & ROVESCI
Cirio modello Tajani: sì a ius scholae "ma no a maggioranze alternative"
Lucio Valentini 20:07 Lunedì 02 Dicembre 2024Reduce dall'incontro con il vicepremier il governatore non si sbilancia: a favore della cittadinanza al termine del ciclo di studi però niente intese "strane, che non ci appartengono". Con Lo Russo concordia show dal leader dei Moderati Portas
Lo ius scholae? Forza Italia ne è "alfiere", ma senza mettere a rischio il centrodestra nazionale. Ha appena incontrato il ministro degli Esteri e presidente di Forza Italia Antonio Tajani il governatore del Piemonte Alberto Cirio quando mette piede al convegno dei Moderati di Giacomo Portas sulla cittadinanza agli stranieri, e si attiene strettamente alla disciplina di coalizione.
In città per il 75esimo di Api Torino, Tajani si è fatto "alfiere di questa posizione", lo eleva Cirio, "che noi non vogliamo diventi uno strumento per maggioranze strane, alternative, che non appartengono alla nostra storia", ci tiene subito a specificare, "ma all interno del centrodestra noi crediamo che questo tema debba essere affrontato".
L'incontro con Tajani avrà avuto un'appendice perché Cirio è in ritardo di una mezz'ora buona, e così Portas chiama sul palco una decina di malcapitati dal pubblico per prendere tempo. Poi, col sindaco Stefano Lo Russo e il governatore al suo fianco, ricorda che "i Moderati quelli veri" (i suoi, non quelli di Maurizio Lupi) continuano "con l'organizzazione della concordia istituzionale".
Portas di concordia se ne intende: a lato di sindaco e governatore siedono l'assessora all'Istruzione di Torino Carlotta Salerno e il capogruppo della Lista Cirio Silvio Magliano, i due esponenti di punta dei Moderati nelle due opposte coalizioni. Proprio Salerno spiega che a Torino tra elementari e medie ci sono 46.285 studenti, di cui 13.647 non sono di origine italiane (ma 9.900 nati in Italia), e 32.638 italiani.
Le differenze tra i due emergono al solito: Cirio racconta aneddoti, Lo Russo fa una lezione di demografia prima di lanciarsi in un elogio di Forza Italia, "un partito che con coraggio ha aperto una discussione nel centrodestra". Dopo averlo blandito, prova a tentare il governatore: "Non considero un tabù che su questa cosa possano esserci maggioranze variabili". Chissà se Cirio ci farà un pensierino.
Quanto però il tema non sia al momento negoziabile nel centrodestra lo spiega il capogruppo in Consiglio regionale Fabrizio Ricca, forse passato più che altro per controllare il governatore: "Sulla cittadinanza c'è una legge che funziona, e secondo me è lì che si dovrebbe lavorare", spiega alla platea, "prima proviamo a far funzionare davvero le leggi che ci sono, e poi valutiamo se andarle a correggere".



