CAMBI DI CASACCA

Cattaneo va con Crosetto. E si candida

Il presidente del Consiglio Regionale abbandona il Pdl ed entra in lista con i "Fratelli d'Italia". Per lui un posto sicuro da capolista. Ma non aveva garantito che mai avrebbe lasciato la guida di Palazzo Lascaris?

TESTE LUCIDE Cattaneo e Crosetto

Alla fine si è deciso. Valerio Cattaneo lascia il Pdl e aderisce a Fratelli d’Italia, la formazione guidata a livello nazionale dal tridente Meloni-Crosetto-La Russa. A lui dovrebbe essere affidata la tanto agognata candidatura parlamentare attraverso la capolistatura del Piemonte 2 alla Camera, oppure la piazza d'onore al Senato, dietro l'ex sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto, suo antico sodale ai tempi del Pdl. E’ stata proprio la garanzia di uno scranno romano la molla che ha permesso il grande balzo al Ponzio Pelato piemontese, così descritto per la nota intransigenza nelle posizioni politiche assunte.

 

La sua scelta scelta, per quanto da tempo attesa - e per certi versi annunciata o minacciata - sorprende soprattutto se accostata alle recenti dichiarazioni ufficiali del concierge di Palazzo Lascaris in seguito all’addio al Pdl del sindaco di Verbania Marco Zacchera: “Ho molto stima di Zacchera - disse - ma mi sembra che ogni giorno ne tiri fuori una nuova per non perdere la scena. Credo che a Berlusconi dobbiamo molto tutti”. Per non parlare delle rassicurazioni offerte al governatore Roberto Cota, quando al momento della sua conferma al vertice del parlamentino piemontese assicurò la sua intenzione di rimanere in Piemonte. Evidentemente, però, l’aria di Montecitorio deve averlo inebriato: l’assemblea romana, assaporata solo per un paio di mesi da gennaio a marzo 2011 - prima di essere costretto alle dimissioni per incompatibilità con la carica ricoperta in via Alfieri - lo ha ammaliato al punto da aver brigato assai per ottenere un posto eleggibile in lista. Con il suo approdo nel Centrodestra nazionale si ricostituisce anche l'antico sodalizio con Crosetto, al quale toccherà, invece, guidare il raggruppamento che si presenta al Senato.  

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