SANITÀ & POLITICA

Sanità pubblica e privata, assessore double face

In consiglio regionale stigmatizza i gettonisti e addirittura mostra un'entente cordiale con l'avversaria di Avs, il giorno dopo il Fratello d'Italia Riboldi all'Aiop annuncia più fondi per i privati. Versione in orbace dell'intramontabile "di lotta e di governo"?

Pubblico o privato? Lungi dal pensare di reggere un teschio ponendosi l’amletico problema declinato sul fronte sanitario, l’assessore piemontese Federico Riboldi pur non tradendo affatto la sua appartenenza a Fratelli d’Italia pare far di necessità (e opportunità) virtù rispolverando dal vocabolario del fronte avversario il mai tramontato di lotta e di governo. E così se il martedì rivendica, come peraltro fatto più volte, il suo concetto di supremazia del pubblico, vieppiù proprio nella materia di sua pertinenza, il mercoledì non risparmia apprezzamenti a chi della sanità fa, più legittimamente, business. 

“Il 2025 sarà un anno particolarmente importante” ha esordito all’assemblea regionale dell’Aiop, la principale associazione della sanità privata, per poi annunciare che “il primo obiettivo sarà rivedere il budget per la sanità di diritto privato che ci consentirà di lavorare insieme per una concreta riduzione delle liste di attesa. In questa direzione – ha aggiunto – per dare vita a un tavolo comune e ottenere una revisione del budget a livello nazionale, sto coinvolgendo gli assessori di altre regioni, come Lombardia, Liguria, Veneto”. 

Parole, naturalmente, accolte più che con favore dalla platea degli imprenditori a nome dei quali il presidente dell’associazione, Giancarlo Perla ha assicurato che “anche nel 2025, L’Aiop Piemonte si dichiara pronta a intensificare il proprio ruolo e lavoro, auspicando che la Regione voglia introdurre nuove semplici regole operative fin dall'inizio dell'anno, rendendone più efficace l'attuazione rispetto al 2024”.

Nell’incontro che si è svolto alla presenza, oltre che degli associati, dei direttori delle Asl si è discusso degli sforzi condivisi per migliorare l’efficienza del sistema sanitario regionale, della volontà di garantire sempre maggiore qualità e facilità di accesso ai servizi per i cittadini e degli importanti cambiamenti normativi in corso. L’assemblea ha anche ribadito l’urgenza di finanziare il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del personale non medico, in scadenza. “Una questione che resta aperta da 12 anni per il mancato adeguamento delle nostre tariffe ai costi reali di produzione, previsto dalla Legge, e che – ha sottolineato Perla – occorre risolvere quanto prima”.

Prima, ovvero appena il giorno precedente, il privato, sia pure individuato in particolare nelle cooperative di gettonisti, aveva avuto ben altro pathos dall’assessore che rispondendo a un’interrogazione della consigliera regionale Alice Ravinale, di Avs s’era spinto quasi a sovrapporre il suo concetto di sanità tra pubblico e privato a quello dell’avversaria, confermando peraltro un concetto più volte espresso sull’assoluta primazia del pubblico. A rafforzarlo, Riboldi, aveva citato la recente acquisizione e salvataggio da parte della Regione dell’ospedale di Settimo, di fatto privato seppur partecipato anche da alcuni enti locali. Più che l’opera di Shakespeare, pare il titolo di un film, Vizi privati e pubbliche virtù, o viceversa. Dipende.

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