La cricca degli amici in Fondazione: Polliotto segretario generale di Crt
16:16 Venerdì 20 Dicembre 2024Tutto secondo copione. Con l'arrivo dell'avvocata "crosettiana" si ricompone la trimurti rosa. La presidente Poggi e la vice Bima governano così l'ente dal tinello di casa. E il ministro della Difesa ha smesso di chiedere il commissariamento
Patrizia Polliotto è il nuovo segretario generale della Fondazione Crt. Come anticipato un mese fa dallo Spiffero, l’avvocata torinese, attuale consigliera di indirizzo, è stata nominata oggi dal consiglio di amministrazione dell’ente: all’unanimità, di un organismo incompleto, a seguito delle dimissioni di due componenti (Davide Canavesio e Marco Giovannini).
L’incarico, fino a poche ore fa ricoperto ad interim da Annapaola Venezia dopo la fugace e contrastata gestione dell’ex manager Fiat Andrea Varese, scelto dall’allora presidente Fabrizio Palenzona e con lui rovinosamente caduto sotto i colpi del putsch interno, è di grande potere e assai appetitoso. Sovrintende alla gestione dell’ente, ne amministra l’ingente patrimonio (oltre 13 miliardi e 250 milioni di erogazioni all’anno) e gode di un emolumento che magari non arriverà più alle cifre stellari di Massimo Lapucci (trica e branca ogni anno si metteva in saccoccia 450mila euro) ma resta di sicuro interesse. E, a proposito di buonuscita, fonti di Palazzo Perrone smentiscono la cifra di 2 milioni di euro che sarebbe destinata a liquidare Varese.
Polliotto, avvocato torinese dalla sterminata collezione di cariche e poltrone, è una figura piuttosto nota nel piccolo mondo antico subalpino, in passato consigliera della Compagnia di San Paolo ma soprattutto moglie del notaio Aldo Scarabosio, a lungo parlamentare di Forza Italia negli anni dei fasti berlusconiani e legatissimo a Guido Crosetto. E proprio il ministro della Difesa sarebbe stato se non il principale sponsor di certo uno degli interlocutori di peso: secondo voci, infatti, l’incarico a Poliotto sarebbe servito a far recedere il gigante di Marene dalla pressante richiesta di commissariamento dell’ente. Chissà. Una cosa è certa, Poliotto ha avuto il sostegno forte anche della vicepresidente Caterina Bima, sempre più in asse stretto con la presidente Anna Maria Poggi. Amica di vecchia data della giurista ciellina, Polliotto sedeva nel cda della Banca del Fucino quando la figlia della Poggi, Maria Antonietta Federici, faceva il suo ingresso nell’istituto romano.
Consigliere indipendente in diverse realtà, tra cui Reply, NB Aurora e Vincenzo Zucchi, è anche consigliere di Sviluppo Lavoro Italia e di altre società non quotate. Una situazione su cui ha acceso un faro il Mef che, in una lettera inoltrata nei giorni scorsi, ha sollecitato la Crt a porre la massima attenzione. Un’attenzione preventiva, forse, perché non si verifichino quelle condizioni a suo tempo evidenziate dal ministero sempre a proposito della fondazione torinese riguardo alle posizioni di Marco Giovannini, all’epoca componente del cda, e di Francesco Galietti, del Consiglio di indirizzo precedente, che sedevano anche nel board di Banca Sistema. Ma anche del segretario generale di allora, Lapucci, per le sue cariche in Banca Generali e nella Fondazione del Museo Egizio. Per la Polliotto qualche potenziale conflitto di interesse potrebbe spuntare.


