SANITÀ

Troika Schael per le Molinette, con der Kommissar da Chieti

Il nuovo vertice arriverà in corso Bramante alla spicciolata. Dopo il commissario s'insedierà il direttore amministrativo Grippa. Ad inizio aprile arriverà quello sanitario, la bergamasca Pirola. Intanto Borghese, bagagli in mano, si avvicina alla corte di Rocca (e Urbani) in Lazio

Ricambio totale, ma a tappe, per il vertice della Città della Salute che nei fatti sarà la trasposizione di quello che attualmente guida l’Asl di Lanciano Vasto Chieti. Se l’insediamento in corso Bramante del commissario Thomas Schael, a capo dell’azienda abruzzese dal 2019, è fissato al primo marzo il direttore amministrativo entrerà in servizio soltanto due settimane dopo, il 17 e il 2 aprile prenderà servizio quello sanitario. Un’agenda già definita quella di der Kommissar, perché Schael la scelta dei suoi più stretti collaboratori l’ha già fatta, trasferendo a Torino la troika ancora per poche settimane in Abruzzo.

Giampaolo Grippa sarà il nuovo direttore amministrativo della più grande azienda ospedaliera del Piemonte. Romano, classe 1964, laurea in Scienze Politiche, iscritto all’albo per le attività ispettive di Anacministero della Salute e Agenas, una lunga carriera che agli inizi lo ha visto anche ricoprire ruoli importanti in Anci, a capo della task force per il piano di rientro della sanità in Lazio, poi una serie di incarichi tra cui quelli nel nucleo valutazione e verifica investimenti pubblici presso il ministero della Salute, in Agenas nei sistemi di monitoraggio e valutazione delle performance delle Regioni, all’Istituto Superiore di Sanità per la valutazione economica dei servizi di telemedicina. Prima di essere chiamato da Schael in Abruzzo, Grippa era all’Asl di Lodi. Il suo ritorno al Nord, tuttavia non coinciderà con il passaggio delle consegne con chi lo ha preceduto.

Sono, infatti, questi gli ultimi giorni di Beatrice Borghese nell’ufficio di direttore amministrativo di Città della Salute, avendo rassegnato le dimissioni con decorrenza da fine mese. Un anticipo rispetto al primo marzo che sarebbe dovuto all’intenzione della manager di tornare al più presto a Roma dove ha un posto di ruolo in Agenas, ma anche dove potrebbe approdare al sistema sanitario del Lazio, alla corte del governatore Francesco Rocca. Seppur caduto il grande ostacolo che Borghese aveva nel da poco ex direttore generale dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, Domenico Mantoan, non è affatto detto che il suo ritorno nella Capitale coincida con quello in Agenas. A conferma di ciò un appuntamento che B.B., come viene chiamata in corso Bramante, avrebbe per il prossimo 2 febbraio con Andrea Urbani, direttore della Sanità regionale. In ballo potrebbe esserci, per lei, un ruolo apicale nel settore del bilancio, ma va tenuto anche conto del fatto che quello di Urbani resta il nome più gettonato proprio per la sostituzione di Mantoan in Agenas. 

Certo è che a fine mese la reggenza in capo a Borghese, dopo la nomina dell’ex direttore generale Giovanni La Valle alla guida dell’Asl To3, a fine mese passerà al direttore sanitario Emanuele Ciotti pronto a preparare gli scatoloni nonostante il desiderio e i tentativi (anche con la sponda di quel mondo accademico che ha cercato di impedire la nomina di Schael) di rimanere al suo posto. Ciotti, arrivato in corso Bramante solo nell’agosto dello scorso anno in sostituzione del dimissionario Lorenzo Angelone, attenderà “il tedesco”, ma se non deciderà diversamente, dovrebbe restare come direttore sanitario ancora un mese.

È previsto infatti per l’inizio di aprile l’insediamento di Flavia Simonetta Pirola, come Grippa anche lei le team abruzzese di Schael. Bergamasca, specialista in Igiene e malattie infettive, master in sanità pubblica, dipendente di ruolo dell’ospedale Mayer di Firenze, ruoli direttivi in varie aziende sanitarie, da Crotone, Cagliari e nella stessa sua Bergamo, è lei ad aver messo la firma, insieme a quella di Schael, sul provvedimento che ha sospeso per tre mesi l’intramoenia nell’Asl abruzzese per recuperare le liste d’attesa. Un provvedimento che se a Chieti ha dato evidenti risultati positivi, preoccupa sempre più una parte del mondo medico torinese per una sua probabile attuazione anche a Città della Salute. Anche per questa ragione, insomma per poter contare su un direttore sanitario che condivida appieno le sue decisioni, il commissario tedesco ha deciso di non cambiare squadra e portare, pur con alcuni giorni di distanza per i passaggi di consegne concorsati con il governatore Marco Marsilio, sia Grippa sia Pirola in corso Bramante.

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