Regione in scacco sul Regina, caos sul futuro dell'ospedale
Stefano Rizzi 07:00 Giovedì 13 Febbraio 2025Tra progetti di torri e modifiche al piano del Parco della Salute, continua l'accavallarsi di annunci sulla collocazione del polo pediatrico torinese. Pd all'attacco: "L'assessore Riboldi dica con chiarezza quel che intende fare, se lo sa"
Un ospedale, il pediatrico Regina Margherita, che prima è dentro, poi esce fuori dal futuro Parco della Salute. Un altro, l’ostetrico-ginecologico Sant’Anna che dentro il Parco finora fisicamente nel progetto c’è, ma dovrebbe entrare nella nuova azienda del Regina Margherita, scorporata da quella della Città della Salute. E, ancora, un annunciato legame tra i due nosocomi in nome del percorso mamma-bambino che, a questo punto, si snoderebbe lungo un ipotetico tunnel sotterraneo per collegare il nuovo grande polo sanitario torinese con una rispuntata fuori torre pediatrica da edificare al di fuori di esso su un’area ancora da acquisire e, soprattutto, da bonificare. Già qui il filo di perde e l’emicrania incombe, ma sarebbe il male minore di fronte a una serie di questioni che ogni giorno s’ingarbugliano di più, roba da far arrossire un gatto alle prese col gomitolo di lana.
Che la vicenda del futuro Parco della Salute sia annosa e fitta di inciampi e ritardi lo si sa da anni e per anni i tempi si sono allungati, ma quando finalmente (detto senza ironia) la situazione dell’appalto per costruire il grande polo sanitario torinese pareva aver imboccato una strada meno in salita, seppur ancora segnata da intoppi come l’atteso sblocco degli attesi ulteriori 84 milioni, ecco che le variabili in forma di annunci si accavallano e se già il quadro era poco chiaro prima, adesso è come cercare le montagne viaggiando in Val Padana in una giornata di nebbia. E a diradarla, mettendo qualche punto fermo, non sono certo le dichiarazioni e gli annunci dell’assessore alla Sanità, così come quelle di altre figure di rilievo nella filiera politico-amministrativa di un’edilizia sanitaria che in Piemonte, pur con un buon numero di ospedali da costruire, si gioca la partita e la faccia proprio sul Parco della Salute.
Confusione o, comunque, poche certezze che offrono un facile destro all’opposizione e, in particolare al Partito Democratico (il quale pure non ha, come dire, brillato quand’era maggioranza e la questione Molinette era già sul tavolo con tutti i problemi) per denunciare l’assenza di chiarezza e certezze, chiedendo lumi a chi pare avventurarsi a passo di marcia in antri sconosciuti alla luce di un cerino.
“La settimana scorsa il commissario Marco Corsini a proposito della nuova sede del Regina Margherita ha dichiarato che non riguarda la parte di progetto che è sotto la sua gestione, che è una cosa diversa che ha una sua vita autonoma, sia progettuale che procedimentale", osserva Daniele Valle consigliere regionale dem e vicepresidente della commissione Sanità di Palazzo Lascaris che assieme al collega Mauro Salizzoni, un tempo mago dei trapianti di fegato, sta seguendo il dossier legato al nuovo superospedale di Torino. “Eppure oggi – prosegue l’esponente del Pd – il progetto del Parco della Salute include ancora 100 posti letto pediatrici e un pronto soccorso pediatrico dedicato. Come si concilia questo aspetto del progetto con quanto detto da Corsini, ma anche con gli annunci dell’assessore Federico Riboldi proprio in commissione?”.
Dai banchi della minoranza si fa inoltre notare come “il piano di fattibilità economico del Parco della Salute si regge ancora, in parte, sui risparmi legati alla dismissione del vecchio Regina Margherita e al suo ingresso nel Parco. Ma se l’assessore ha già annunciato che quell’ospedale del Parco non farà parte, prospettando l’edificazione della torre pediatrica, che fine faranno quei risparmi?”.
Altra domanda che pone Valle, evidentemente senza aver ottenuto risposte soddisfacenti nelle audizioni della commissione di cui è vice del presidente Luigi Icardi, assessore leghista alla Sanità nella scorsa legislatura riguarda l’aggiornamento dei piani finanziari del Parco della Salute: “Quando verranno fatti alla luce delle decisioni annunciate e come si sosterrà economicamente il partenariato se non si dismette l’attuale struttura del Regina Margherita in attesa della eventuale torre pediatrica?”. Proprio su questa struttura, rispolverata dopo che se ne parlò a lungo nella scorsa legislatura, il Pd pone l’attenzione rifacendosi ancora alle dichiarazioni del commissario Corsini e in particolare a quella in cui testualmente ha detto: “non credo che la torre possa essere contigua al Parco”.
Premesso che è difficile tradurre in metri la contiguità o meno, va ricordato che l’ipotesi sarebbe quella di realizzare la torre sul terreno delle ferrovie in prossimità del Parco stesso, ma che deve essere prima acquisito e poi sottoposto a una più che probabile bonifica con i tempi da contare in anni come proprio quella necessaria per l’area ex Fiat Avio per il grande polo sanitario attesta.
Riboldi ha parlato di un tunnel di collegamento tra la torre e la struttura del Parco della Salute e su questo punto Valle, insieme Salizzoni, una carriera tutta alle Molinette poi consigliere regionale nello scorso quinquennio e riconfermato nell’attuale legislatura, pone un ulteriore interrogativo: “Non vogliamo mettere limiti ingegneristici a quanto potrà essere lungo il tunnel di collegamento promesso da Riboldi tra il nuovo Regina e il Parco? E cosa accadrà nel frattempo con il Sant’Anna dentro al Parco della Salute e il Regina Margherita fuori in attesa della torre? È ora per Riboldi – sostiene Valle – di indicare con chiarezza la localizzazione del nuovo ospedale pediatrico, sempre che non si tratti dell'ennesima boutade”.


