Politecnico di Torino "okkupato". Tensioni per l'arrivo di Tajani
10:02 Venerdì 21 Febbraio 2025Un gruppo di studenti ha tentato di avvicinarsi all'aula magna per protestare contro la presenza del ministro degli Esteri all'inaugurazione dell'anno accademico. Soliti farneticanti slogan: "Via i signori della guerra dall'Università"
Qualche momento di tensione si è verificato stamani al Politecnico di Torino, dove è in corso una mobilitazione di studenti che contestano le politiche del governo sulla crisi di Gaza: all’interno del complesso un gruppo composto da una ventina di dimostranti, dietro uno striscione con la scritta “Via i signori della guerra dell'università”, ha tentato di avvicinarsi all’aula magna “Giovanni Agnelli' ma ha trovato la strada sbarrata da un cordone della polizia e dopo un breve parapiglia ha desistito. Fuori dai cancelli si è formato un presidio con un’altra ventina di manifestanti.
Un gruppo di studenti universitari dei collettivi ha occupato nella notte il cortile del Politecnico per protesta contro la presenza del ministro degli Esteri Antonio Tajani all’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo nel capoluogo piemontese. I manifestanti hanno esposto uno striscione con la scritta “Politecnico occupato! Via i signori della guerra dall’Università”.
Annunciato un presidio di contestazione: “Non nella nostra università. Blocchiamo la guerra”, si legge su un manifestino. “Come studenti e studentesse del Politecnico – spiegano i manifestanti – dopo un interessante dibattito che ha approfondito questioni legate alla fase attuale fella cosiddetta tregua in Palestina, abbiamo deciso di occupare la sede di corso Duca in opposizione all’arrivo del ministro Tajani all’inaugurazione dell'anno accademico del Politecnico”. Gli studenti dei collettivi contestano anche l’operato del Politecnico per “la sua centralità strategica che si manifesta attraverso la stretta collaborazione con aziende come Leonardo che traggono spropositati guadagni grazie alle guerre che stanno insanguinando ogni angolo della Terra”.



