URNE VIRTUALI

La Lega ormai è trumpizzata, gli elettori di Salvini votano The Donald

Nove leghisti su dieci stanno dalla parte del nuovo presidente degli Stati Uniti e la maggioranza si schiera pure con Putin. Sotto il 50% la popolarità di Zelensky per i sostenitori di tutti i partiti, eccetto quelli di un ipotetico Terzo polo. Ai 5s, invece, non piace nessuno

Una Lega sempre più trumpiana è quella che viene fotografata nell’ultimo sondaggio di BiDiMedia che prende in considerazione quattro leader mondiali – Emmanuel Macron, Vladimir Putin, Donald Trump e Volodymyr Zelensky – per testarne il livello di gradimento in Italia. Nessuno dei quattro ottiene una fiducia superiore al 30 percento, ma se da un lato gli elettori di un ipotetico Terzo polo (Italia viva, Azione, Più Europa) dichiarano per la maggior parte di avere molta o abbastanza fiducia nei confronti del presidente francese (74%) e del leader ucraino (77%), quelli della Lega riservano un vero e proprio plebiscito (89%) per Trump. Praticamente nove elettori su dieci della Lega hanno fiducia (molta o abbastanza) nel presidente americano. Non solo, la maggior parte di loro (il 58%) quella stessa fiducia la riversano pure in Putin. Solo il 10% dei leghisti ha fiducia in Zelensky.

In questo scenario i più disorientati sembrano essere gli elettori dei principali partiti di entrambe le coalizioni: quelli di Fratelli d’Italia e Forza Italia individuano Trump come punto di riferimento (il 57% ha fiducia in lui), mentre solo il 28% ha fiducia in Zelensky che pure questo governo sta sostenendo senza tentennamenti nei consessi internazionali. Tra gli elettori del Pd, invece, solo il 45% si fida di Zelensky, percentuale che sale al 50 nei confronti di Macron, mentre sostanzialmente nessuno ha fiducia in Trump o Putin. Quel che emerge, dunque, è che a pochi giorni dal congresso, quando ancora non si placano i mal di pancia riguardo l’ipotesi di una vicepresidenza per Roberto Vannacci, Matteo Salvini ha plasmato l’elettorato del suo partito attorno alle sue posizioni. Sono gli unici, i leghisti, ad aver fiducia nel presidente russo. Operazione riuscita molto meno a Giuseppe Conte i cui elettori non hanno fiducia sostanzialmente in nessuno, anche se Putin con il suo 20% di gradimento tra i cinquestelle è quello che ottiene il risultato più alto. BiDiMedia prova anche a semplificare ulteriormente la questione, chiedendo ai suoi intervistati da che parte stanno tra Putin e Zelensky: il 44% sceglie il numero uno ucraino, il 23% il presidente russo, il 31% risponde “da nessuna parte”, considerando evidentemente aggredito e aggressore sullo stesso piano.

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