Regione parte civile contro aggressioni a medici e agenti

E' cominciata con una seduta congiunta delle commissioni 1 e 7 la discussione in consiglio regionale di una proposta di legge che vuole prevede la costituzione della Regione Piemonte a parte civile nei processi per aggressioni e violenze contro medici, operatori sanitari e personale delle forze dell'ordine. Il consigliere Roberto Ravello (FdI), primo firmatario, la presenta come "una proposta di buonsenso a tutela di un interesse generale di comunità". Si tratta di" agire in un'ottica di deterrenza e di lanciare un messaggio forte e chiaro: la Regione Piemonte non lascia soli le donne e gli uomini che quotidianamente lavorano al servizio della comunità piemontese. Ravello afferma che i numeri del fenomeno sono "preoccupanti e in crescita costante". "Nel 2024 in Piemonte sono state denunciate 1.040 aggressioni verbali e 361 fisiche solo al personale sanitario, con una forte prevalenza nei confronti del personale femminile". "Auspico - conclude Ravello - tempi brevi e un'ampia convergenza politica. Sono orgoglioso che il Piemonte, prima Regione in Italia a muoversi in tal senso, abbia fatto da apripista e che, ad oggi, anche Veneto, Liguria, Abruzzo, Marche e Toscana si siano unite in questa battaglia contro l'inciviltà e la violenza".

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