Lancione è arrivata al capolinea.
Fine corsa per l'ad di Gtt
07:00 Giovedì 03 Aprile 2025
Chiamata nel 2022 dal sindaco Lo Russo alla guida dell'azienda di trasporto pubblico, la manager avrebbe oramai un piede fuori da corso Turati. Troppe critiche sui (dis)servizi: le scale mobili rotte della metro, guasti frequenti e interruzioni. Mandato agli sgoccioli
Incurante degli infausti precedenti, quel “Stai serena” con cui Stefano Lo Russo l’aveva congedata dopo un vivace confronto sui problemi del trasporto pubblico le era apparso come un viatico per la riconferma alla guida di Gtt. A meno di un quiproquo sul nome qualcosa dev’essere cambiato in pochi mesi se, come sembra, Serena Lancione ha ormai un piede fuori da corso Turati. Sarebbe venuta meno la fiducia da parte dell’azionista, ovvero il sindaco, il quale negli ultimi tempi non avrebbe lesinato critiche su un servizio svolto al di sotto delle sue aspettative (dalla manutenzione delle scale mobili della metro ai piani di razionalizzazione di linee e fermate, dai guasti sempre più frequenti alle interruzioni). Da qui la decisione di non rinnovarla al termine del suo mandato, in scadenza con l’assemblea di giugno.

Un fulmine a ciel sereno? Non proprio, visto che a saperle cogliere le avvisaglie di un cambio del clima con i vertici del Comune erano già percettibili nella latitanza di sindaco e assessore (Chiara Foglietta) a un paio di appuntamenti pubblici. In particolare quando alla Lancione sono stati conferiti alcuni riconoscimenti: assenze che alla luce di oggi assumono un preciso significato. Scelta dal primo cittadino Pd nelle prime settimane del suo insediamento, Lancione, classe 1978 e una laurea in Giurisprudenza, è una manager proveniente dal privato. Ha mosso i suoi primi passi all’Unione Industriali di Torino seguendo i temi che poi sono diventati punti di forza della sua brillante carriera: le relazioni industriali e la gestione del personale. È stata direttrice generale di Bus Company della famiglia Galleano e presidente di Anav, l’associazione nazionale autotrasporto viaggiatori del sistema confindustriale per la sezione Piemonte e Valle D’Aosta, sedendo nei board di Smat, Grandabus ed Extra.To.
In questi anni ha saputo tessere una rete di importanti relazioni sociali, non disdegnando frequentazioni giuste con il mondo politico (trasversali, ma con inclinazioni verso il centrosinistra), fin dai tempi del liceo Curie dov’è stata compagna di classe dell’ex sindaco dem di Grugliasco Roberto Montà. Lo Russo aveva pensato a lei quale city manager, prima che una serie di incomprensioni scombinassero i piani (e la capo di gabinetto Valentina Campana si mettesse di traverso).



