L'atomo fuggente dal Piemonte. Genova prenota l'Agenzia
Davide Depascale 12:01 Mercoledì 23 Aprile 2025La città della Lanterna si candida a ospitare la nuova authority sull'energia nucleare, forte dell'appoggio di Confindustria. Torino, con Newcleo e il ministro Pichetto, non ci sta. Se la Liguria dovesse spuntarla, per Cirio & C. sarebbe uno smacco clamoroso
Genova si candida con decisione a ospitare la sede dell’agenzia italiana per il nucleare, e a farne le spese potrebbero essere Torino e il Piemonte. A rilanciare la suggestione, a margine dell’accordo tra Ansaldo Energia e Duferco per un elettrolizzatore dedicato alla produzione di idrogeno verde, è stato Antonio Gozzi, presidente di Duferco e special advisor di Confindustria con delega all’autonomia strategica europea, Piano Mattei e competitività. Un’uscita che non passa inosservata e che accende i riflettori su una possibile competizione tra le due città del Nord-Ovest.
“Confindustria ha già preso posizione, e non si tratta di una rivendicazione campanilistica – ha spiegato Gozzi –. Genova ha competenze, risorse e know-how di prim’ordine. Penso ad Ansaldo Nucleare, che ha mantenuto viva l’expertise anche nei momenti più difficili, al Rina, punto di riferimento per la certificazione di sicurezza, all’Università di Genova, riconosciuta a livello internazionale, e a una filiera di piccole e medie imprese che possono giocare un ruolo chiave. Sul nucleare di quarta generazione serve un grande lavoro, soprattutto per spiegare all’opinione pubblica cosa sia questa tecnologia, quanto sia sicura e diversa dal passato. Genova, da questo punto di vista, ha tutte le carte per essere protagonista”.
Parole che mettono Genova in una posizione di vantaggio, e suonano come una beffa per Torino: il capoluogo sabaudo, infatti, può vantare credenziali altrettanto solide. A partire dal ministro dell’Ambiente, il piemontese Gilberto Pichetto Fratin, che sul nucleare si gioca gran parte del suo mandato. E soprattutto Newcleo, la startup fondata nel 2021 dal torinese Stefano Buono, già tra le realtà più promettenti al mondo nel settore dei reattori di quarta generazione, terza per capitalizzazione globale. Newcleo, tra l’altro, ha grandi piani su Torino per la sua nuova sede, con un grattacielo in progetto vicino a Porta Susa. Un biglietto da visita che renderebbe il Piemonte un candidato naturale per ospitare l’agenzia.
Eppure, Genova sembra avere un vantaggio, anche grazie al peso di Confindustria. Non aiuta, in questo senso, la freddezza degli industriali piemontesi verso l’attuale presidente Emanuele Orsini. In passato, il Piemonte, con il novarese Carlo Robiglio in primis, aveva sostenuto la candidatura di Edoardo Garrone, genovese, che poi si è ritirato dalla corsa. Un appoggio che potrebbe aver indirettamente rafforzato la posizione del capoluogo ligure. Se l’agenzia dovesse davvero finire sotto la Lanterna, per Torino sarebbe un bello smacco.


