Bocconi da rimangiare. Insorge la Lega: "Niente tagli agli ospedali". L'assessore sconfessa lo studio
Stefano Rizzi 07:00 Giovedì 24 Aprile 2025Allarme e proteste per i declassamenti dei Pronto Soccorso previsti dal dossier dell'Università milanese. Riboldi esclude la riduzione dei servizi, ma l'alleato incalza. Molinari: "Continuare sulla linea tracciata da Icardi". Il Pd: "Ora presenti il piano sanitario"
“Nei cinque anni in cui la sanità piemontese è stata guidata dal nostro assessore non ci sono stati tagli, come invece era successo prima con il centrosinistra. Dobbiamo continuare in quella direzione, che, peraltro, è stata premiata dai cittadini con la riconferma del centrodestra al governo della Regione”. Soppesato quanto basta, chiaro quanto serve, il messaggio che la Lega, con il segretario regionale Riccardo Molinari, invia all’alleato meloniano e in particolare all’assessore alla Sanità Federico Riboldi.
Dopo che lo Spiffero ha reso note alcune delle indicazioni contenute nello studio dell’Università Bocconi su cui dovrebbe basarsi il nuovo piano sanitario regionale e in particolare quella che indica il declassamento di almeno 7 Pronto Soccorso in altrettanti Punti di primo intervento, nonché ulteriori possibili riduzioni per alcuni Dea, preoccupazioni, allarmi e avvertimenti sono arrivati da esponenti della maggioranza e dell’opposizione, così come prevedibilmente da sindaci e amministratori locali.
Quando c'eravamo noi
L’avviso politicamente più rilevante è, comunque, quello che la Lega spedisce al navigante Riboldi. Al quale tocca pure incassare al posto del forse più gradito “quando c’era Lui…” il “quando c’eravamo noi” dei soci di coalizione, ultimamente puntuti e pungenti, proprio sul fronte sanitario, come un’intramuscolare. “Se avessi applicato quel che mi si dice contiene lo studio della Bocconi, che non ho ancora visto, sarebbe successo un disastro. Altro che riattivare alcuni servizi come abbiamo fatto”, spiega proprio lui, Luigi Icardi cinque anni senza un colpo di forbice. “Le cifre vanno calate nella realtà. Dire che se non si raggiunge un dato numero di accessi il Pronto Soccorso deve essere declassato, o che un piccolo ospedale non ha senso di fare quel che fa, non ha alcun senso se non ci si cala nella realtà, non di conoscono le esigenze e i problemi di quello specifico territorio”.
Comuni sul piede di guerra
E già, basta dirlo al sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, ex Forza Italia, poi Lega, infine indipendente, ma certo non all’opposizione di questa giunta regionale. Secondo il dossier il Pronto Soccorso della sua città è tra quelli da declassare a poco più di un’infermeria. “Ma quelli della Bocconi – sbotta – una cartina geografica la posseggono?”. Chiaro, no? Come quel consigliere regionale di maggioranza che la mette giù piatta: “Anziché chiudere i Pronto Soccorso, sarebbe da chiudere la Bocconi”. Forse avrà inteso dire di chiudere il rapporto tra Regione e ateneo lombardo, assai stretto proprio sul fronte della sanità, tanto da aver messo nella grande consulenza omnibus pure quella base per il nuovo piano sanitario. Oggi un boomerang sulla fronte dell’assessore. E comoda clava in mano all’opposizione.
Opposizioni alla carica
“Le linee guida contenute nello studio porterebbero ad una riorganizzazione complessiva della rete ospedaliera senza sconti per alcuni ospedali i cui Pronto Soccorso addirittura subirebbero declassamenti. Riboldi venga subito a riferire in Commissione cosa sta capitando” chiede il vicepresidente del consiglio regionale Domenico Ravetti del Pd. “Ora che farà? Non terrà conto degli studi di uno dei più importanti centri scientifici d'Europa? Ne terrà conto al punto da usare pedissequamente la mannaia per ridurre costi e servizi? In ogni caso – avverte Ravetti - non ci limiteremo alle critiche, con le nostre proposte faremo il possibile per costringere la giunta regionale ad affrontare la realtà. Ci ascoltino però”.
Contrattacco dell'assessore
Proprio al Pd Riboldi riserva la chiosa di una nota in cui di fatto sconfessa lo schema Bocconi per quanto attiene ai Pronto Soccorso, così come al destino dei piccoli ospedali. “La critica arriva da chi, ha voluto e votato la Dgr 1-600 del 2014 che in Piemonte ha chiuso centinaia di strutture complesse. Noi, proprio partendo da quell’esempio – sostiene l’assessore meloniano – abbiamo deciso di fare l’esatto contrario, riaprire dove gli altri chiudono e portare la sanità dove gli altri l’avevano negata”. E in “quegli altri” mette con nome e cognome la capogruppo Gianna Pentenero “che attacca in maniera scomposta e smodata credendo forse di far ridere, ma i piemontesi ancora piangono per i tagli e le decisioni assunte quando l’attuale consigliera faceva parte della giunta regionale”.
Tagli e investimenti
Schermaglia scontata quella tra maggioranza e opposizione. Meno quel che sta dietro la rassicurazione che Riboldi, parlando con lo Spiffero, ribadisce circa il futuro dei capisaldi dell’emergenza. “Gli unici tagli che vogliamo fare sono quelli alla spesa improduttiva e in questa non ci sono certamente i Pronto Soccorso, così come i piccoli ospedali. Il centrodestra crede nei territori e nelle periferie. Abbiamo acquisito l’ospedale di Settimo, investito 4,5 milioni per il Pronto Soccorso di Ovada e deciso la riapertura delle sale operatorie di Lanzo. Tre esempi concreti”.
Ma anche altrettante decisioni che cozzano apertamente con quanto contenuto in quelle 115 pagine del dossier su cui dovrebbe basarsi il nuovo piano e proprio per questo commissionato dalla Regione. “Ho grande considerazione per il lavoro fatto da Bocconi. Un lavoro accademico a supporto del mio, ma – sostiene l’assessore – un conto è l’accademia e un conto è l’amministrazione e la programmazione”. Il rischio della supercazzola sembra stare dietro l’angolo. Cosa ci sia dietro la sorta di segreto che avvolge lo studio dell’università milanese, centellinato da Riboldi solo nelle sue pagine più innocue durante alcuni incontri di partito sul futuro piano sanitario è ancora un’altra faccenda. Come quel, forse non così gradito, “quando c’eravamo noi” rivendicato dalla Lega.



