POLITICA & AMBIENTE

Lo Russo ecologista a chiacchiere: strisce blu per le microcar elettriche 

Il Comune di Torino fa pagare il parcheggio anche ai veicoli ecologici, mentre altre città li incentivano. Una scelta che fa discutere e mette in dubbio l'impegno per la mobilità sostenibile. Firrao: "Decisione scellerata, si pensa solo a far cassa"

Ambientalisti, almeno finchè non c'è da far cassa. Da questa settimana, a Torino, anche le microcar elettriche – come la Fiat Topolino, la Microlino e altri veicoli a zero emissioni – dovranno pagare per parcheggiare nelle strisce blu. La decisione della Giunta guidata da Stefano Lo Russo segna una svolta inattesa, che si discosta dalle politiche di città come Milano, Bologna e Firenze, dove questi mezzi ecologici godono della sosta gratuita, per incentivarne l’adozione.

Questi veicoli, compatti e a basso impatto ambientale, sono pensati per ridurre il traffico e l’inquinamento nelle aree urbane. Occupano meno spazio delle auto tradizionali e rappresentano una soluzione concreta per la mobilità sostenibile, un tema su cui il sindaco Lo Russo ha spesso insistito nei suoi interventi pubblici. Eppure, la scelta di far pagare il parcheggio anche a chi opta per queste alternative green solleva più di un dubbio sulle priorità dell’amministrazione.

Tra i più critici Pierlucio Firrao, consigliere comunale di Torino Bellissima, che ha espresso forti perplessità e ha già presentato un question time per lunedì prossimo: “Questa decisione sembra incoerente con gli obiettivi di sostenibilità dichiarati dalla Giunta. Invece di favorire chi sceglie mezzi ecologici, si rischia di scoraggiarli. Chiediamo un ripensamento e di guardare alle esperienze di altre città che stanno investendo davvero in un futuro più verde”.

La misura, che si aggiunge alle altre tariffe per la sosta in città, appare orientata più a incrementare le entrate comunali che a promuovere una strategia ambientale di lungo periodo. A Torino, il parcheggio nelle strisce blu è già un costo significativo per i cittadini, e l’inclusione delle microcar elettriche non fa che ampliare il bacino di chi deve mettere mano al portafoglio. In una città che aspira a essere un modello di innovazione e sostenibilità, i possessori di microcar elettriche si preparano a pagare, mentre i torinesi si chiedono se la Torino del futuro sarà davvero così verde come annunciato.

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