VERSO IL VOTO

A Moncalieri non c'è trippa per i quattro gatti del centrodestra

Nel grande Comune alle porte di Torino è partita la corsa alla successione di Montagna, in scadenza tra un anno. Il Pd cerca il cavallo giusto, la Lega nomina Benvenuto commissario per fare un repulisti nel partito cittadino. Comba jr vittima sacrificale?

A un anno dalle comunali del 2026, Moncalieri, quinta città del Piemonte con 55mila abitanti, si prepara alla sfida elettorale. Comune più popoloso della provincia di Torino (escluso ovviamente il capoluogo), con più abitanti di Cuneo, Biella, Vercelli e Verbania, la città collinare da tempo è una roccaforte del centrosinistra. Mentre il centrodestra tenta di riorganizzarsi, le chance di vittoria restano esili. La vera partita si gioca nel centrosinistra, chiamato a scegliere il successore del sindaco Paolo Montagna, al timone da un decennio.

Centrodestra, ripartenza in salita

Il centrodestra, nonostante la presenza di figure di spicco come il ministro della Pubblica amministrazione e segretario regionale di Forza Italia Paolo Zangrillo e il segretario regionale di Fratelli d’Italia Fabrizio Comba, non è mai riuscito a sfondare. Nel 2020, il candidato Pier Alessandro Bellagamba, inizialmente civico e poi passato a Forza Italia, oggi unico rappresentante forzista in consiglio comunale, è stato sconfitto nettamente, fermandosi al 23% contro il 65% del sindaco riconfermato al primo turno. Un nuovo tentativo di Bellagamba appare quindi fuori discussione. Tra le fila di Fratelli d’Italia, si fa largo il nome di Emanuele (detto "Mele") Comba, 28enne figlio del segretario regionale Fabrizio, nominato di recente coordinatore cittadino del partito.

La Lega, invece, cerca di lasciarsi alle spalle le turbolenze legate all’esclusione dalla lista elettorale della Lega di un ex esponente locale di Forza Italia, Stefano Zacà. La vicenda risale alle elezioni del 2020, quando il nome del medico legale fu cancellato dalla lista maldestramente con una riga tracciata a penna. Scaturì un’inchiesta per “falso elettorale” che coinvolse il segretario provinciale della Lega Alessandro Benvenuto, Fabrizio Bruno, all’epoca delegato del partito al deposito delle liste e il leader regionale e capogruppo alla Camera, Riccardo Molinari. Archiviata con l’assoluzione definitiva di tutti, per voltare pagina, la segretaria provinciale e deputata Elena Maccanti ha nominato Benvenuto, questore della Camera, nuovo commissario cittadino. “Con questa nomina – dichiarano Maccanti e Benvenuto in una nota – vogliamo avviare un percorso di rilancio della Lega a Moncalieri in vista delle elezioni del 2026, ricostruendo una sezione forte e radicata. Nei prossimi giorni prenderemo contatti con le forze del centrodestra per un progetto politico condiviso”. Un obiettivo ambizioso, ma il tempo stringe e il Carroccio parte svantaggiato. Come tutto il centrodestra, che sembra non sapere che pesci pigliare.

Montagna da scalare 

Nel centrosinistra, la sfida è individuare chi prenderà il posto di Montagna. Tra i nomi in circolazione ci sono la consigliera regionale Laura Pompeo, molto vicina all’onorevole Mauro Laus, l’assessora alla cultura Antonella Parigi, già in giunta regionale negli anni di Sergio Chiamparino, l’assessora alle politiche sociali Silvia Di Crescenzo, il vicesindaco Davide Guida e il portavoce del sindaco Lorenzo Mauro. Sarà uno di loro il prossimo inquilino di Palazzo Comunale? Moncalieri, per popolazione e vicinanza a Torino, è un banco di prova strategico in vista delle elezioni del 2027, quando si voterà per il capoluogo e con ogni probabilità anche per le Politiche. Un gustoso antipasto sul quale in tanti son pronti a banchettare: resta da capire chi saranno i commensali e a chi toccherà il ruolo della trippa sul menu. Rigoramente di Muncalè

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