Il "colpo" non paga, banche sicure: rapine crollate del 93,6% in 10 anni
15:36 Martedì 27 Maggio 2025Nel 2024 sono scese del 36,3%, passando da 80 a 51 in un solo anno. "Merito di un gioco di squadra tra istituti e forze dell'ordine", dicono dall'Abi. Ma centrano anche i grandi investimenti sulla sicurezza (400 milioni) e l'uso progressivo dei pagamenti digitali
Parafrasando il vecchio Bertolt Brecht, che di banche e misfatti qualcosa ne sapeva, il mondo delle rapine agli sportelli sembra sempre più un mestiere d’altri tempi. E i numeri lo confermano: nel 2024, i colpi in banca sono crollati del 36,3%, passando da 80 a 51 in un solo anno. L’indice di rischio, ovvero le rapine ogni 100 sportelli, è sceso da 0,4 a 0,3. A dirlo è l’Ossif, il centro di ricerca dell’Abi, che ha snocciolato i dati durante il convegno Banche e Sicurezza 2025, kermesse tutta dedicata a come tenere al sicuro soldi e dati nel mondo bancario, finanziario e assicurativo.
Mani in alto, zero bottino
“Un risultato che parla da solo”, gongola Marco Elio Rottigni, direttore generale dell’Abi, che sottolinea come dal 2014 al 2024, le rapine in banca siano precipitate del 93,6%. Merito di un gioco di squadra tra banche e forze dell’ordine, cementato dal Protocollo d’Intesa firmato l’11 dicembre con il Prefetto Raffaele Grassi, vicedirettore generale della Pubblica Sicurezza. “Un patto che funziona”, sottolinea Rottigni, mentre ringrazia Grassi per aver messo la firma su un’intesa che sembra aver blindato gli sportelli.
Il quadro regionale
A guardare la mappa, il 2024 è stato un anno di tregua per molte regioni. In Lombardia, i colpi sono passati da 19 a 9, in Sicilia da 14 a 10, in Campania da 9 a 7. Scendono anche Piemonte (da 7 a 2), Toscana (da 5 a 2), Emilia-Romagna e Lazio (entrambe da 7 a 4). Zero rapine in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta, mentre Molise e Liguria restano stabili (rispettivamente 0 e 1). Qualche lieve incremento nelle Marche e in Sardegna dove si registra un’impennata (da 0 a 1 rapina), in Puglia e Veneto si passa da 1 a 3, e in Trentino-Alto Adige con 2 colpi.
Investiti 400 milioni
A fare la differenza, oltre alla stretta collaborazione con le forze dell’ordine e alla progressiva evoluzione verso i pagamenti digitali, ci sono i soldoni: oltre 400 milioni di euro all’anno investiti dalle banche italiane per trasformare le filiali in fortezze inespugnabili e per gestire il contante, tra trasporto e trattamento valori. Altro che passamontagna e pistole giocattolo: oggi per svuotare una banca ci vuole ben altro. Come direbbe Brecht, il vero colpo è farla fruttare, la banca, non rapinarla.



