CENTROSINISTRA

"Noi siamo i civici del fare", oltre i fighetti di Lo Russo

Continuano i grandi movimenti nell'area del civismo torinese. Dopo i garibaldini di Alleanza per Torino e i reduci di Castellani che guardano al Piemonte, nasce la formazione "Civici al Centro" guidata dall'assessore Chiavarino. Perché oltre alle chiacchiere servono voti

Concreti, pragmatici e in prima linea. Popolari, istituzionali e non “poltronisti” o fighetti. Convinti sostenitori del sindaco Pd Stefano Lo Russo, anche in vista delle prossime elezioni del 2027. Sono queste le parole d’ordine di “Civici al Centro”, la formazione che questa mattina – venerdì 13 giugno 2025 – è stata presentata alla Cremeria Italia '61 di Corso Maroncelli da Paolo Chiavarino, l’attuale assessore al Commercio del Comune di Torino.

Si arricchisce dunque di un ulteriore tassello il complesso mosaico che si sta formando nel centrosinistra in vista delle scadenze comunali. Un pezzo che per forza di cose dovrà fare i conti con Alleanza per Torino, il think tank guidato da Pietro Garibaldi che è stato presentato lo scorso 28 aprile. “Non ci contrapponiamo però a loro”, ha spiegato Chiavarino, ma è evidente che sarà anche su di loro che si concentrerà la corsa per garantirsi un posto in Sala Rossa anche nella prossima consiliatura, “Noi però siamo stati sempre mossi dall’essere realisti, vivendo e avendo sempre vissuto il territorio. Quello è un laboratorio. Distinguiamo, non è un soggetto politico”.

Quelli in prima linea

Da qui dunque la necessità del nuovo coordinamento di marcare le differenze tra le due realtà. Se Alleanza per Torino è nelle loro ambizioni quello di essere un laboratorio di idee rivolto più alla città delle professioni in zona Ztl, Civici al Centro è un “gruppo di eletti e amici” che dal 2016 lavorano sul territorio e si conquistano voti. Tra i civici di Chiavarino ci sono sei consiglieri di ben quattro Circoscrizioni che, tengono a sottolineare, ricoprono ruoli di responsabilità: Francesco Martinez (Circ. 1), Chantal Balbo Di Vinadio (Circ. 1), Maurizio Versaci (Circ. 2), Giuseppe Genco (Circ. 2), Romano Luvison (Circ. 7) e Alberto Loi Carta (Circ. 8). Più un settimo che dicono essere in arrivo.

“Siamo la componente storica del civismo – precisa Chiavarino – abbiamo un contatto diretto con i cittadini che ci permette di essere il primo gradino che hanno per poter dialogare con l’amministrazione pubblica”. In poche parole, oltre ad avere garantito collaborazione e fedeltà al sindaco, hanno anche portato risultati soprattutto lavorando a contatto con la parte fragile della città, e non progetti da “fighetti” che servono poco a capitalizzare al momento del voto. Cose che dovranno contare al momento di stilare la lista e l'ordine dei candidati della lista civica del sindaco. 

"Non chiudiamo ai 5 Stelle"

E se si parla di “campo largo”, in perfetto stile “democristiano” seppur laico, non vi è alcuna chiusura al Movimento 5 stelle, anzi “siamo aperti al dialogo e lavoriamo sui programmi. Abbiamo un ottimo rapporto con loro anche in consiglio comunale, vuol dire che c’è presa di coscienza che dobbiamo fare uscire Torino dalle difficoltà”. Si parla dunque con tutti, anche con i Moderati nonostante – viene detto a mezza voce durante il momento aperitivo – la scappatella che hanno avuto con Alberto Cirio.

Chi manca alla presentazione è Mario Giaccone, l’ex consigliere regionale che diede vita alla Lista Monviso dalla quale arrivano molti dei soggetti coinvolti in Civici al Centro.

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