ECONOMIA DOMESTICA

Patto del bancomat Poggi-Cirio:
da Crt 8 milioni per la Regione

Firmato stamattina al Grattacielo Piemonte il protocollo d'intesa. Focus su cultura (penalizzata dal budget regionale), inclusione, attività formative e promozione del territorio. "Possiamo sorridere dopo un anno complicato", il commento della giurista ciellina

Una stretta di mano che vale 8 milioni di euro. Questa mattina al Grattacielo Piemonte il governatore Alberto Cirio e la presidente di Fondazione Crt, la giurista ciellina Anna Maria Poggi, hanno firmato oggi un protocollo d’intesa che segna una svolta nella collaborazione tra Regione e Fondazione, con un focus su cultura, inclusione sociale, formazione e promozione del territorio. Si tratta di una prima volta assoluta per Palazzo Perrone, anche se un accordo simile era stato siglato nel 2022 tra la Regione e la Compagnia di San Paolo. “Ci siamo trovati sulla stessa lunghezza d’onda, e questo è solo l’inizio, grazie alla mia e alla tua presidenza ma soprattutto al lavoro delle strutture: dietro questa firma ci sono mesi di ragionamenti”, ha commentato la Poggi rivolgendosi a Cirio.

A tutta cultura

Il protocollo, valido per il biennio 2025-2026, impegna la Fondazione Crt a stanziare 8 milioni di euro per progetti strategici, di cui 5,5 milioni destinati a sostenere gli enti culturali partecipati o supportati dalla Regione, in un momento in cui il bilancio regionale ha ridotto le risorse per il settore. Altri 2,5 milioni finanzieranno iniziative condivise per promuovere il territorio, favorire l’inclusione sociale, contrastare le povertà e potenziare l’offerta formativa.“Questo accordo è un passo avanti per il Piemonte – ha dichiarato Cirio –. Grazie a Fondazione Crt possiamo rafforzare il nostro sistema culturale, che è l’anima del territorio, e investire su progetti sociali ed educativi. La presidente Poggi dimostra ancora una volta un profondo senso delle istituzioni”.  Molto soddisfatta anche la Poggi: “Con questo protocollo lavoriamo in sinergia per valorizzare le eccellenze piemontesi. La cultura è un motore di coesione sociale, e insieme alla Regione puntiamo a sostenere fragilità, educazione e promozione territoriale”.

Un anno dopo

“Un anno fa non c’era nulla da festeggiare. È stato un anno impegnativo, complicato e difficile, ma come sempre i momenti complicati e difficili possono essere utilizzati come risorsa e occasione per crescere. Avevamo tante cose da fare e le abbiamo fatte, abbiamo spuntato ogni voce. Fatto tutto, posso sorridere”. Così la presidente di Fondazione Crt, Anna Maria Poggi, ha commentato il percorso di risanamento che ha evitato il commissariamento dell’ente, a un anno dal suo insediamento dopo le vicissitudini che avevano portato alle dimissioni di Fabrizio Palenzona. Che incassa anche i complimenti (tutt’altro che disinteressati) del presidente Cirio: “Poggi si è trovata ad affrontare un momento molto complicato. Devo dire da osservatore che è stata molto brava e molto corretta, ha saputo gestire mesi difficili con trasparenza e rispetto istituzionale. Ha messo in sicurezza uno dei patrimoni più grandi che abbiamo come Regione. Non sono tante le regioni che hanno un patrimonio di fondazioni pronte ad aiutare e sostenere la loro attività”.

L’attuazione

A garantire l’efficacia dell’intesa ci penserà un comitato strategico, guidato dai due presidenti, che definirà priorità e monitorerà gli interventi. Sul campo, invece, opereranno comitati tecnici per tradurre gli obiettivi in azioni concrete. Un modello operativo che promette di massimizzare l’impatto delle risorse, in un’ottica di collaborazione tra pubblico e privato. L’accordo arriva in un contesto in cui la cultura piemontese, nonostante le difficoltà di bilancio, resta un pilastro per l’attrattività del territorio. E i 5 milioni e mezzo di euro previsti dal protocollo andranno a sopperire alle ristrettezze imposte dalle casse regionali.

print_icon