Sindacati, inaccettabili blackout in Piemonte

"I blackout che stanno colpendo il Piemonte non sono solo colpa del caldo, ma della mancanza cronica di investimenti nella rete elettrica. A pagarne il prezzo sono migliaia di utenti, al buio per ore in piena estate, mentre le aziende continuano a generare utili milionari". Lo affermano, in una nota, le segreterie regionali di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil. "Enel tramite e-distribuzione e Iren attraverso Ireti - dicono i sindacati - sono concessionarie di un servizio pubblico essenziale. Ma da troppo tempo adottano comportamenti caratteristici del mondo della finanza invece di interpretare al meglio il proprio ruolo industriale nella gestione del servizio pubblico migliorando la qualità e l'efficienza. Gli investimenti fatti non bastano. La rete resta fragile e vecchia, non rispondendo alle esigenze dei cittadini e delle imprese, il personale è insufficiente e i disservizi sempre più frequenti. È ora di cambiare rotta. Ne dipende lo sviluppo del nostro territorio. Le istituzioni pubbliche che già controllano queste società devono tornare ad impegnarsi per garantire i continui investimenti che il settore necessita. Gli utili vanno reinvestiti per rendere la rete sicura e stabile. Servono assunzioni, ammodernamenti e trasparenza. Sarà magari arrivato il tempo di chiederci, con coraggio, se il mercato e il sistema elettrico italiano per come lo conosciamo oggi, non avrebbe bisogno di un serio ripensamento?".

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