Pronto Soccorso Asti off-limits per i parenti, proteste

"I parenti dei pazienti sono pregati di attendere all'esterno". Si legge su un foglio appeso fuori dal Pronto Soccorso del Cardinal Massaia di Asti. Gli accompagnatori delle persone che devono ricorrere alle cure del reparto di emergenza-urgenza non possono più accedere alla sala d'attesa interna ma dovranno accomodarsi fuori, dove è stata sistemata una fila di una quindicina di sedie in ferro, sotto il parziale riparo di una pensilina. Nella sala d'attesa del Pronto Soccorso hanno diritto di stare solo le persone in attesa di essere visitate mentre i loro accompagnatori devono stare fuori. Possono tornare dentro solo per prendere qualcosa dai distributori automatici o per andare ai servizi igienici, ma non possono sostare. «Vorremmo sapere chi ha avuto questa stramba idea», domandano dal Comitato cittadino per la difesa dell'Articolo 32. "Spesso anche gli accompagnatori sono persone anziane e farle attendere all'esterno sembra più un metodo per aggiungere nuovi pazienti - concludono dal Comitato - chi necessita di cure infine è certamente in ansia per la propria salute e non essere accompagnato da un familiare in sala d'attesa non ci sembra una idea umanamente accettabile. Chiediamo che la decisione sia rivista al più presto".

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