"Nella Lega nessun ostracismo, siamo una grande famiglia". Appeasement di Vannacci
Davide Depascale 14:34 Venerdì 11 Luglio 2025Il generale prova a spegnere le tensioni seguite alla nascita nel Vercellese di un team del suo movimento: "Nessuna incompatibilità tra partito e un'associazione culturale, discutere è normale". Molinari e i dirigenti piemontesi saranno più tranquilli?
“Tutto è bene quel che finisce bene”. Così il generale Roberto Vannacci prova a mettere la parola fine al “caso Vercelli”, dove la nascita – meno di una settimana fa – del team Camillo Benso Conte di Cavour, la sezione locale del suo movimento Mondo al Contrario, aveva generato malumori nei vertici della Lega, con il segretario regionale Riccardo Molinari e quello provinciale Daniele Baglione che avevano paventato la possibilità di espellere i promotori. Spingendo uno di loro, il coordinatore della Lega Giovani di Vercelli Mario Musso, a fare marcia indietro, rinnovando la fedeltà al partito attraverso una lettera inviata allo Spiffero. Tutto rientrato? Parrebbe di sì, anche se l’altro promotore, Michelino Altamura, non ha rilasciato nuove dichiarazioni dopo i proclami roboanti dei giorni scorsi.
Tutto in famiglia
Vannacci, di ritorno da Strasburgo dov’è impegnato per la sua attività di europarlamentare, getta acqua sul fuoco parlando con lo Spiffero. Un colloquio in cui precisa di non avere alcun problema con gli altri esponenti della Lega, di cui è anche vicesegretario: “Le incomprensioni succedono anche nelle migliori famiglie, e la Lega non fa eccezione: è del tutto naturale quando ci sono degli spazi di discussione. Ostracismo nei miei confronti? Sarebbe del tutto ingiustificato, visto che le mie preferenze vanno al partito e contribuiscono alla sua crescita, che va a beneficio di tutti i militanti e gli esponenti”. Interrogato se sia proprio la sua crescente popolarità e peso all’interno del partito a creare motivo di attrito con gli altri esponenti, l’ex parà della Folgore ci tiene a tranquillizzare tutti: “Non ho ambizioni di portare via nulla a nessuno, tantomeno in Piemonte. Faccio già il parlamentare europeo e il vicesegretario, non mi candido a sindaco o altra carica da nessuna parte”.
Cultura, non politica
Il generale ci tiene anche a ribadire la totale assenza d’incompatibilità tra la Lega e il movimento Mondo al Contrario (Mac), con quest’ultimo visto da tanti come un grimaldello per prendere il controllo del Carroccio. “La Lega è un partito politico, il Mac è un’associazione culturale. Chi vuole fare attività politica la fa nella Lega, chi vuole portare avanti e discutere a riguardo dei valori esposti nel mio libro può unirsi al movimento. Non c’è assolutamente contraddizione tra le due cose, al contrario c’è alla base uno spirito di collaborazione”.
Stessa posizione espressa da Altamura al momento della presentazione del Team vannacciano di Vercelli, dove nel comunicato si parlava di “collaborazione con la realtà locale della Lega” e di “sinergia diretta con la struttura politica”. Le cose però sono andate in maniera leggermente diversa: la Lega è ancora un partito a struttura leninista, e il frazionismo non è tollerato. Ragion per cui sembrerebbe che anche il segretario Matteo Salvini, che pure stravede per il generale una volta informato dell'iniziativa abbia dato il benestare all'avvio dei procedimenti disciplinari. Ma Vannacci non ha alcuna intenzione di farne un dramma: stando almeno alle sue parole, Molinari e i suoi possono dormire sonni tranquilli. Forse.


