Confesercenti, occorre reperire lavoratori tra i migranti
11:38 Sabato 19 Luglio 2025
"La questione del reperimento di lavoratori attraverso un'immigrazione seria e controllata è sempre più ineludibile" ma "purtroppo le tifoserie contrapposte hanno finora impedito di affrontarla in modo pragmatico e efficace". E' una delle ricette proposte da Giancarlo Banchieri, presidente di Confesercenti Piemonte, per fronteggiare il cosiddetto 'inverno demografico del lavoro" nel territorio regionale. "Sarà - aggiunto - una sfida centrale per l'Intero Paese". "Confesercenti - aggiunge Banchieri - propone un rafforzamento dei benefici per chi assume lavoratori al di sotto dei 35 anni e un regime fiscale agevolato per le imprese giovani. "Bisogna inoltre evitare il 'dumping contrattuale' che danneggia non solo i dipendenti, ma anche le imprese serie che vogliono stare sul mercato perché efficienti e non perché lucrano su salari ridotti e condizioni peggiorative per i lavoratori: premiamo la contrattazione collettiva 'di qualità', detassando gli aumenti salariali dei contratti sottoscritti dalle associazioni più rappresentative, ma anche 13esima e 14esima, che spesso i 'contratti pirata' non prevedono; ciò consentirebbe anche di incentivare la permanenza nel lavoro regolare". "E ricordiamoci - conclude il presidente - che i lavoratori sono anche consumatori e che un maggior reddito contribuisce a rilanciare la domanda interna, obiettivo divenuto ancora più importante in un periodo di dazi crescenti".
Il Piemonte è precipitato in un "inverno demografico" del lavoro. L'allarme arriva da Confesercenti dopo un'analisi condotta su dati Inps, Istat e camerali. Nel 2024 l'età media degli imprenditori ha raggiunto i 52 anni, quella degli occupati è salita a 44,4 (a fronte dei circa 42 del 2019), ed entrambe crescono con maggiore rapidità rispetto a quella della popolazione generale. "Nella sostanza - dice il presidente, Giancarlo Banchieri - siamo in linea con la media nazionale, che è di 51,9 anni, e ci sono altre regioni che stanno peggio. Ma questo non ci consola. Lo scenario è preoccupante: sono sempre meno i giovani che iniziano un percorso imprenditoriale, e si sta aggravando il problema del mancato ricambio generazionale delle aziende in attività". Confesercenti Piemonte ritiene che a pesare sulle cifre contribuiscono diversi fattori: "pur in un trend di complessiva crescita - informa una nota - l'occupazione è in calo proprio nella fascia fra i 15 e i 34 anni; aumenta invece negli over 50, tra i quali si annoverano pensionati che sono tornati a lavorare, per lo più autonomi e professionisti; l'invecchiamento degli occupati è dovuto all'allungamento dei percorsi di studio e all'innalzamento dei requisiti pensionistici. Per quanto riguarda gli imprenditori, il progressivo allontanamento delle nuove generazioni dell'imprenditorialità denuncia le crescenti difficoltà per chi inizia, alle prese con una tassazione sempre più pesante; nel caso specifico del commercio, poi, le nuove abitudini di consumo legate al web rendono sempre più problematica la sostenibilità e la redditività dei negozi fisici". "C'è poi una circostanza - prosegue il comunicato - legata agli inquadramenti contrattuali che rende il lavoro sempre più 'povero' e precario: la diffusione crescente di 'contratti pirata', accordi al ribasso caratterizzati da sotto-inquadramento e riduzione delle tutele, compresa la previdenza integrativa e l'assistenza sanitaria".


