Napoli (Az), Schlein si allea con chi vuole Sala in galera?

"È un bel rebus per il Pd la vicenda che vede il sindaco Beppe Sala con altre 73 persone indagate. Schlein lo ha difeso, dopo mille esitazioni iniziali, costretta a farlo dal sussulto garantista (e interessato) di Giorgia Meloni. Come la mette, adesso, con il potenziale alleato Giuseppe Conte per il quale Sale deve dimettersi se non finire dritto in galera?". Lo afferma Osvaldo Napoli, della segreteria nazionale di Azione. "Meloni è stata lesta a capire il senso politico della vicenda - prosegue Napoli -, che si risolverà in una bolla d'aria come tutte le indagini "di sistema", e a seminare zizzania nel campo largo. La vicenda Sala dovrebbe essere un monito a tutti i giustizialisti in servizio permanente. Entrambi in imbarazzo, Schlein e Conte devono uscire dal bivio e chiarire a se stessi, oltre che agli elettori, se l'alternativa al centrodestra comprende il ritorno a un clima di gogna oppure si costruisce imboccando la strada del garantismo. Azione rimane fedele alla Costituzione dove è sanciti che la responsabilità penale è individuale e non collettiva e un cittadino, quindi anche Beppe Sala, è da ritenersi innocente fino al terzo grado di giudizio. Tutto il resto appartiene alla speculazione politica".

print_icon