Ceto medio colpito, opposizione in infradito: sulle barricate il Generale Agosto
Davide Depascale 07:00 Martedì 29 Luglio 2025Inizia oggi in Consiglio regionale del Piemonte la maratona per approvare l'assestamento di bilancio, che contiene l'aumento dell'Irpef. Ma la tentazione del mojito in spiaggia rischia di disinnescare anche l’occasione di far saltare i conti a Cirio
L’occasione è di quelle ghiotte: colpire la maggioranza dove fa più male, l’aumento delle tasse che più di tutti colpisce quel ceto medio che i politici di centrodestra – a Torino come a Roma – dicono di voler rappresentare, e che invece si ritrova con l’aumento dell’Irpef. L’opposizione avrebbe tutto l’interesse a far le barricate sull’assestamento di bilancio in discussione in questi giorni, facendone slittare l’approvazione a settembre e mettendo in difficoltà la giunta Cirio su un tema che definire cardine è dire poco. C’è però un piccolo particolare da considerare: siamo a fine luglio e la voglia di vacanze si fa sentire anche per i consiglieri regionali di minoranza, chiamati a scegliere tra la battaglia politica a Palazzo Lascaris e la tentazione dell’ombrellone. Sarà il “Generale Agosto” a salvare Alberto Cirio e i suoi dall’imbarazzo?
Opposizione al bivio
La giornata di oggi sarà decisiva per capire cos’ha davvero intenzione di fare l’opposizione, se forzare la mano bloccando il provvedimento in Commissione Bilancio o lasciarlo passare allo step successivo, la discussione in Consiglio, dove a quel punto la strada verso l’approvazione sarà nettamente in discesa e potrebbe arrivare già al termine di questa settimana, permettendo ai consiglieri di fare le valigie, partire per le vacanze e rivedersi a settembre. Con oggi pomeriggio inizia infatti una maratona di quattro giorni di lavori in aula, con l’obiettivo di chiudere i conti prima del weekend e rendere vane le sedute della prossima settimana, previste da lunedì 4 a giovedì 7 agosto. Se facessimo un sondaggio tra i consiglieri se in quei giorni preferirebbero dar battaglia nei palazzi torinesi o starsene in riva al mare a sorseggiare un mojito o una caipirinha saremmo abbastanza sicuri della risposta.
Piccole concessioni
Ed è proprio su questo che fanno leva il governatore Cirio e l’assessore al bilancio Andrea Tronzano, entrambi di Forza Italia, che già a partire dalla variazione di bilancio – approvata a inizio luglio – hanno iniziato a prendere le misure, facendo delle concessioni all’opposizione. Lì il tema dirimente era l’aumento delle spese per i sottosegretari, ma si guardava già avanti, con stanziamenti per la lotta ai disturbi alimentari e per i centri di recupero degli animali selvatici, cavallo di battaglia del Movimento 5 Stelle. Nella discussione di questi giorni in commissione il Partito democratico può rivendicare il finanziamento di un voucher per le scuole pubbliche, mentre la proposta di aumentare l’Irap alle aziende della logistica e gli oneri di estrazione delle cave e dell’acqua minerale per controbilanciare l’innalzamento dell’Irpef vede una risposta a dir poco ambigua da parte di Tronzano: si dice disposto a discutere, ma allo stesso tempo chiude a qualsiasi ipotesi di aumento. Di cosa vorrà discutere allora? Evidentemente ha voglia di chiacchierare.
Il nodo Irpef e gli emendamenti
Sull’assestamento di bilancio sono stati presentati più di 200 emendamenti, quasi tutti da parte dell’opposizione, a cui se ne aggiungono 5 della Giunta e 3 da consiglieri di maggioranza. Ma gli addetti ai lavori sanno bene che non è su questi che si fa ostruzionismo, dato che basterebbe contingentare i tempi per la discussione per arrivare all’approvazione nei tempi previsti. L’unico modo per bloccarne l’iter è quindi prolungare i lavori in Commissione, impedendo al testo di arrivare in aula: solo in questo modo la maratona di quattro giorni sarebbe una corsa vuota, mancando l’oggetto della discussione. Materiale per fare le barricate ce ne sarebbe eccome: si tratta di un aumento di 106 euro all’anno dell’addizionale Irpef per chi guadagna tra i 28 mila e i 50 mila euro, mentre aumenta di 33 euro per la fascia che va dai 15 mila ai 28 mila euro. A essere colpito dunque è il ceto medio, l’elettorato di riferimento del centrodestra, che ha fatto della riduzione delle tasse una bandiera. Un provvedimento del genere suona come un rigore a porta vuota per l’opposizione: c’è qualcuno pronto a tirarlo o saranno già tutti al mare?


